Saint-Vincent, non passa la variazione di bilancio

Ieri sera, convocazione in sessione straordinaria del Consiglio Comunale di Saint-Vincent. Mancata approvazione della variazione del bilancio di previsione da parte della minoranza, accusata dal Sindaco di “assenza di responsabilità”. Gli impatti futuri saranno notevoli.
Il Presidente del Consiglio Paolo Ciambi, il Sindaco Mario Borgio e l'Assessore allo sviluppo economico integrato e sostenibile Paolo Rollandin
Politica

Scorrono rapidi i sette punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di ieri sera a Saint-Vincent.

Comincia con l’approvazione dei verbali della seduta precedente e prosegue con la presa d’atto delle dimissioni di Lucia Riva. L’ex Assessore alla pubblica istruzione, sport e servizi sociali, lo scorso 30 ottobre, si è iscritta al gruppo misto. Lascia la maggioranza a causa dell’assenza di un approccio costruttivo caratterizzato da atteggiamenti autoritari in un clima avvelenato e di tensione. Rileva il mancato confronto con la cittadinanza nelle ultime scelte assunte, riferendosi in particolare alla questione della stazione sciistica del Col de Joux.

“Ormai non siamo più maggioranza, ma semplici amministratori” ammette il Sindaco Mario Borgio. È lui a proporre alla minoranza di trovare un accordo e indicare il nome del nuovo Assessore. I consiglieri di minoranza storcono il naso e il punto viene rimandato con la presa d’atto di una non proposta.

Il punto più caldo, il terzo, è dedicato alla variazione del bilancio di previsione pluriennale 2019/2021. Con otto voti favorevoli e otto contrari non si procede all’approvazione.
“Una variazione di bilancio non condivisa” afferma il consigliere di minoranza Ruggero Meneghetti. La mancata approvazione avrà conseguenze sui lavori e sui progetti in programma. Se la parte investimento includeva l’adeguamento dei software applicativi, i lavori per la nuova palestra del Palazzetto dello Sport, il rifacimento della pavimentazione delle piscine esterne e gli interventi per la messa in sicurezza del solaio della scuola materna, la parte corrente prevedeva spese per le manutenzioni ordinarie, le missioni del personale, le utenze relative a riscaldamento ed energia elettrica e la manutenzione agli scuolabus.
Assenza di responsabilità è l’accusa che il Sindaco rivolge alla minoranza. Ignorato il suo tentativo, a fine Consiglio, di scorporare la variazione e approvare le sole risorse necessarie a sopperire alle spese ordinarie.

La mancata approvazione causa, per assenza di copertura finanziaria, il ritiro pressoché automatico del punto successivo, dedicato all’intervento di realizzazione di una palestra presso il Palazzetto dello Sport di Saint-Vincent.

Voto favorevole, con appello nominale, da parte di tutti i consiglieri per l’intervento di demolizione e ricostruzione della scuola di Moron. A causa del mancato rispetto dei confini l’edificio dovrà essere arretrato.

Ritirata infine la mozione riguardante la valorizzazione del comprensorio sciistico del Col de Joux. I gruppi di minoranza prendono atto delle scelte intraprese dall’amministrazione per la stagione invernale in corso. Una mozione ormai superata dagli eventi. Si chiude così il dibattito sulla stazione sciistica. Negli ultimi mesi ha creato una profonda frattura nella comunità del paese e ha scatenato numerose critiche nei confronti del Sindaco che ripete con convinzione “lo sci al Colle non ha futuro”.

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