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Salvini a Villeneuve: “Autonomia non è sperperare i quattrini dei valdostani”

La campagna elettorale della Lega Vallée d’Aoste è partita questo pomeriggio, sotto una pioggia battente. L’occasione era di quelle ghiotte: la festa annuale del partito con l’ospite d’onore, il Segretario Nazionale Matteo Salvini.
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Campagna bagnata, campagna fortunata? Alle urne l’ardua sentenza, il prossimo 25 settembre, quando si voterà per il rinnovo del parlamento italiano. Nel frattempo, la campagna elettorale della Lega Vallée d’Aoste è partita questo pomeriggio, sotto una pioggia battente. L’occasione era di quelle ghiotte: la festa annuale del partito con l’ospite d’onore, il Segretario Nazionale Matteo Salvini.

Prima di salire sul palco allestito all’area pic-nic di Chavonne, a Villeneuve, Salvini è salito a Punta Helbronner, con la funivia SkyWay, accompagnato dal presidente delle Guide Alpine di Courmayeur, Alex Campedelli. Con lui c’erano anche l’Europarlamentare Alessandro Panza, responsabile del Dipartimento politiche per le aree montane, l’ex Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, i consiglieri regionali Stefano Aggravi e Nicoletta Spelgatti, prossima candidata al Senato. Tra i temi affrontati con le guide, la situazione del ghiacciaio e quella delle professioni di montagna.

Matteo Salvini a Punta Helbronner
Matteo Salvini a Punta Helbronner

Erano un centinaio, invece, i coraggiosi fedelissimi accorsi a sfidare il maltempo per vedere e sentire dal vivo il Capitano. Ad introdurre la serata, il Segretario regionale, Marialice Boldi. “Si è parlato di montagna, a Punta Helbronner – ha spiegato – perché montagna è vita, economia, agricoltura e turismo: nello specifico, al turismo dovremmo indirizzare un’attenzione particolare dopo due anni di pandemia che la nostra piccola regione ha patito in maniera particolare con grandi ripercussioni economiche e sociali. Facilitare il compito di chi lavora e produce: è il nostro scopo, è nel nostro DNA, in Valle D’Aosta. L’obiettivo è ripartire, dalle nostre specificità: non solo gli altri sono autonomisti, lo siamo anche noi e tutti coloro i quali amano la propria terra, cultura, tradizione e lingua. La Petite Patrie, c’est ma patrie”.

A seguire, uno ad uno, i consiglieri regionali e comunali della Lega hanno preso la parola brevemente, per poi cederla all’Onorevole Alessandro Giglio Vigna. “Siamo quelli che vogliono esportare il concetto di autonomia, fuori dalle regioni speciali, siamo quelli che vogliono tutelare il concetto di autonomia qui, nelle regioni speciali. Guardate io invidio e vi stimo perché qui c’è ancora la capacità di andare realmente paese per paese, comune per comune, a fare la campagna elettorale”.

Larrivo di Matteo Salvini alla festa della Lega Valle dAosta
Larrivo di Matteo Salvini alla festa della Lega Valle dAosta

“Sento aria di cambiamento, penso davvero che sia la volta buona”

Maglietta, pantaloni tecnici e scarponcini, braccialetto rossonero al polso, il Capitano è arrivato a Chavonne poco prima delle 19, insieme alla compagna. “Non ci crederete, ma in 49 anni di vita non ero mai salito su di un ghiacciaio”, ha esordito Salvini, aggredendo subito il tema “caldo”, è proprio il caso di dirlo, della montagna. “I ghiacciai sono un patrimonio, garantiscono equilibrio e vita: bisogna proteggerli, bisogna salvaguardarli, bisogna aiutarli a resistere. La montagna dev’essere gestita dalla gente di montagna”. Ecco che arrivano i primi applausi per un comizio che alla fine si protrarrà per quasi 45 minuti.

“Sono contento perché fra 50 giorni si vota e onestamente penso davvero che sia la volta buona: ci sarà finalmente un rappresentante della Lega, per la Valle d’Aosta, che porterà a Roma la voce delle guide alpine, degli agricoltori e degli allevatori”. Altra ovazione. “A  sinistra c’è una confusione totale: hanno paura del voto degli italiani mentre dall’altra parte c’è una Lega che guida un centrodestra unito, compatto e vincente. Come diceva Walt Disney: se puoi sognarlo, puoi farlo “.

Matteo Salvini a Villeneuve
Matteo Salvini a Villeneuve

Lavoro, “pace fiscale”, scuola e sicurezza: ecco le priorità della Lega

E poi, è il momento di entrare nel vivo del programma elettorale. “Saranno mesi difficili – spiega Salvini – le bollette, i mutui, la scuola, gli affitti, le aziende che il 1 settembre non riapriranno. Saranno mesi difficili, non è tempo di andare in giro sghignazzando e promettendo mari e monti: noi ci prendiamo pochi impegni ma quelli li manteniamo. La priorità rimane il lavoro: stoppare, azzerare, cancellare una volta per tutte la legge Fornero e nell’arco di cinque di governo arrivare a quota 41. Non è un regalo: dopo 41 anni di lavoro e contributi, 41 anni di fabbrica, di ospedale, di scuola, di negozio, di trattore, di vigna, di montagna, è giusto avere qualche anno di meritata tranquillità”.

Il secondo punto in agenda, per la Lega, riguarda “la grande, definitiva giusta necessaria pace fiscale con la rottamazione delle cartelle di Equitalia e una chiusura del contenzioso tra i cittadini e il fisco”. Il terzo cavallo di battaglia del leader del Carroccio è la sicurezza. “Abbiamo già dimostrato che se scegli la Lega, scegli un’Italia più sicura: noi abbiamo garantito più diritti agli stranieri regolarmente presenti in Italia, più diritti a chi scappava davvero dalla guerra. Con 6 milioni di italiani sotto la soglia di povertà, però, non possiamo permetterci di ospitare e di sfamare mezzo mezzo mondo“.

Anche la scuola, legata in particolar modo alla gestione della pandemia, per Salvini rientra nella lista delle urgenze a cui mettere subito mano. “Dal 26 settembre se ci date una mano, archiviamo Speranza, la chiusure, le mascherine, i bimbi a casa, gli insegnanti a casa: dobbiamo essere un paese di buon senso”.

Matteo Salvini alla festa della Lega di Chavonne
Matteo Salvini alla festa della Lega di Chavonne

“Autonomia non è furto, non è sperperare i quattrini dei valdostani

“Oggi mi trovo qui, in una terra gelosa e giustamente orgogliosa della sua autonomia”. Non poteva mancare, dunque, l’affondo sul tema più caro ai valdostani, con qualche stoccata. “Autonomia significa riconoscimento di meriti, capacità, competenze, specificità: se uno riesce a fare meglio, spendendo meno, lo Stato centrale il risparmio lo deve distribuire ai suoi cittadini. Autonomia quindi non è furto, non è sperperare i quattrini dei valdostani, e mi riferisco in particolare alla vicenda del Casinò. Autonomia significa saper governare la propria terra, non si può prendere in giro la propria gente”.

L’Italia deve investire nel nucleare

Per gestire al meglio non solo la Valle d’Aosta, ma anche il resto dell’Italia, sul fronte energetico, secondo Salvini è necessario “investire in ricerca, capire come proteggere le competenze – le guide alpine, ad esempio, soffrono la concorrenza economica di chi arriva da altre parti del mondo senza averne la competenza – ma anche l’ambiente. La Francia, qui dietro, produce energia elettrica che poi ci vende a caro prezzo perché sono in funzione più di 50 reattori nucleari: non possiamo più dire di no al futuro. Abbiamo assolutamente bisogno anche in Italia di investire nel nucleare pulito, sicuro, di ultima generazione. Questo è l’unico modo per abbassare le bollette della luce e andare avanti”.

L’augurio finale e i selfie con i fan

E’ quasi l’ora di cena quando il cielo si rasserena e Salvini smette di parlare, non prima di aver fatto una promessa al pubblico presente. “Se il 25 settembre vinciamo siete tutti invitati al rifugio Torino, per festeggiare a spese della Spelgatti“. Risate, abbracci e selfie di rito, prima di continuare la festa nel tendone, con birra e porchetta.

8 risposte

  1. Domanda: pagherà con moneta sonante oppure in 80 anni?(mi riferisco al rinfresco del rifugio Torino) riflettiamo valdostani riflettiamo …

  2. ma questo personaggio ancora blatera? Un disonore averlo ospitato in Valle d’Aosta, terra di accoglienza e Resistenza

  3. Salvini, una di quelle persone per cui più di chiunque altro vale il detto ” Un bel tacer non fu mai scritto”

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