Salvini lancia la corsa alle comunali di Spelgatti e Manfrin. “Renzi vuole cancellare le autonomie”

“Festeggiare una festa di identità e di tradizione che compie 1000 anni significa resistere, perché il progetto dell’Europa e di Renzi è di cancellare tutto quello che è fuori dal coro, come l'autonomia" dice Salvini
Politica

"Per me è più importante quello che succede domani ad Aosta che oggi a Roma” Inizia, ricordando cosa ha risposto oggi a chi gli domandava perché, anziché stare nella Capitale, avesse scelto di tornare alla Fiera di Sant’Orso, l’incontro di Matteo Salvini con la stampa e i militanti. La segreteria regionale della Lega aveva prenotato questa sera la sala al primo piano dell’Hostellerie du Cheval Blanc. Fin da subito si è però capito che era troppo piccola per accogliere i tanti fans, militanti o semplici curiosi giunti ad ascoltare il leader leghista. Con qualche minuto di ritardo è stata quindi allestita la sala più grande: 300 posti a sedere, tutti occupati, con qualcuno costretto a seguire Salvini in piedi. 

“Festeggiare una festa di identità e di tradizione che compie 1000 anni significa resistere, perché il progetto dell’Europa e di Renzi è di cancellare tutto quello che è fuori dal coro” spiega il segretario federale della Lega. “Noi dobbiamo presidiare tutto quello che è legato al territorio, perché il territorio è lavoro”. La vera emergenza per Salvini non è quindi l’elezione del Presidente della Repubblica su cui non risparmia comunque una stoccata al candidato del Pd Mattarella, raccogliendo il primo applauso della sala: “Come si fa a votare uno che ci ha negato il diritto a fare un referendum sulla riforma Fornero?”
E sul Premier “il pallone di Renzi tanto presto si è gonfiato, tanto presto si sgonfierà” pronostica il segretario federale. “Dobbiamo essere quindi pronti a partire dai piccoli territorio quelli che hanno a cuore la propria identità, la propria autonomia.” Autonomia che secondo Salvini la “sinistra vuole cancellare”.

Una visita alla Fiera nata quindi “per ascoltare un mondo che resiste come quello dell’artigianato che le normative nazionali e europee stanno cercando di massacrare”.
L’arrivo in Valle del segretario federale diventa anche l’occasione per lanciare la corsa alle elezioni comunali di Aosta di Nicoletta Spelgatti, già candidata per la Lega alle politiche e alle regionali e di Andrea Manfrin, ex Pdl, candidato nel 2005 a sindaco di Saint-Christophe.
"La Valle d’Aosta – sottolinea Spelgatti – ha gestito male l’autonomia avremmo dovuto sfruttare le nostre risorse diversamente, così non è stato. Bisogna cominciare a fare dei mea culpa, noi ci siamo adattati , abbiamo abbassato la testa, ognuno pensando di poter avere il proprio tornaconto, con questo micro scambio di favori nessuno si è mai ribellato ma ora le cose sono cambiate e le risorse sono finite".

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Politica
Politica