Segretari comunali: all’orizzonte un nuovo concorso con tirocinio

Nonostante alcuni pensionamenti prossimi e qualche trasferimento, grazie ad apposite assunzioni a tempo determinato i Comuni possono ancora beneficiare di una copertura completa.
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Le modalità di reclutamento dei segretari comunali sono in procinto di variare. L’Agenzia regionale segretari enti locali della Valle d’Aosta ha infatti iniziato a valutare l’istituzione di un nuovo concorso regionale che dovrebbe poter prendere il via a seguito della chiusura del bando dedicato ai dirigenti. Diversamente dal passato, tuttavia, la nuova procedura concorsuale prevederà, a seguito di una preliminare prova di selezione, apposite lezioni e tirocini formativi atti a garantire ai corsisti una preparazione sin da subito completa e soddisfacente.

I segretari mancanti

Di recente i comuni di Monjovet e Champdepraz hanno dovuto riassegnare la carica al proprio segretario dopo alcune modifiche di ambito; a Chambave e Pontey e ad Allein e Gignod, al contrario, vi sono ancora posti da coprire rispettivamente per un trasferimento a Cogne e un prossimo pensionamento a decorrere da aprile.

“La carenza di personale è una problematica che purtroppo ci trasciniamo dietro da molti anni a questa parte a causa di una normativa di fatto troppo libera – spiega Mathieu Ferraris dell’Agenzia regionale segretari enti locali Valle d’Aosta -. Gli ambiti possono variare e i Comuni possono decidere se assumere un impiegato unico oppure in convenzione e questo non permette né di avere una quantità certa di assunzioni né un quadro chiaro circa esigenze dei vari enti locali”.

La situazione attuale

A seguito di un concorso appositamente indetto nel 2020 per il reclutamento di personale, circa 17 segretari giudicati idonei hanno potuto entrare in servizio al fine di far fronte ai vuoti di impiego dell’epoca.

“Accanto alla cosiddetta parte prima, ovverosia l’assunzione a tempo indeterminato, esiste la parte seconda, assunzioni invece a tempo determinato di soggetti che, pur provenendo dal comparto pubblico e possedendo i requisiti per l’iscrizione all’albo, non ha partecipato all’apposito concorso per passare di ruolo – precisa Ferraris -. È proprio la parte seconda categoria a permetterci di mitigare le carenze della parte prima garantendo la copertura necessaria a trasferimenti e pensionamenti”.

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