Un servizio presente 365 giorni all’anno, l’assenza di lunghe liste di attesa e la presenza di personale che per alcuni servizi è ben al di sopra degli standard richiesti sono alcuni degli elementi che descrivono lo stato delle cose rispetto all’andamento delle quattro strutture socio-assistenziali del Comune di Aosta gestite dalla Pro.Ges.
E’ questo quello che emerge in sintesi al termine del tour effettuato dalla Commissione consiliare Servizi alla persona del Comune di Aosta tra le strutture di via Guido Rey, via Saint Martin de Corléans, della comunità alloggio di via Capitano Chamonin e della struttura per anziani “Casa famiglia” di viale Europa. La capacità delle quattro strutture complessivamente è di circa 100 utenti. Il personale Pro.Ges che vi lavora si attesta su circa 70 unità, oltre agli operatori dipendenti del comune di Aosta.
Per il presidente della Commisisone, Salvatore Luberto (Fa) gli utenti “vivono in una situazione di eccellenza con servizi di qualità forniti da personale altamente professionale’. Luberto ha infatti elogiato il servizio svolto dalle operatrici che lavorano nelle strutture evidenziandone la professionalità di fronte ad un lavoro faticoso e logorante.
A fare da Cicerone è stato l’assessore alla Politiche Sociali, Marco Sorbara, che I-Pad alla mano, ha elencato le caratteristiche di ogni struttura e le peculiarità. “Ho chiesto che nel prossimo mese di settembre venga reso noto in Commissione lo stato dei lavori che intessano gli edifici Bellevue e Brocherel” ha anticipato Sorbara, che in questo periodo sta elaborando un documento di analisi costi- benefici rispetto ai servizi assistenziali del Comune. In particolare il Bellevue sarà destinato ad ospitare gli utenti del centro per anziani di via Guido Rey (19 utenti residenziali e 2 del centro diurno).
Si tratta di strutture i cui lavori sono fermi da anni e la cui progettazione è vecchia di un decennio, di conseguenza il riavvio del lavori necessiterà di una fase di riprogettazione strutturale “per il Bellevue si tratta di poca cosa – ha precisato Sorbara – e possiamo parlare di 2-3 anni come tempi di attesa, per il Brocherel il discorso è più lungo”. Anche per i consiglieri di opposizione il quadro emerso dalla mattinata è positivo “anche se abbiamo fatto il Rendiconto dell’oggi” precisa la consigliera del Pd Giuliana Ferrero “alla base ci sono finanziamenti regionali e comunali che permettono di garantire questi servizi” . Come evolverà tutto questo rimane un’incognita per la Ferrero “Quello di oggi è l’oggi e tutti siamo felici che sia positivo, ma domani? E’ un pò questo il vero nodo e quello che è mancato oggi, ma avremo modo di affrontare la questione in commissione”.




