Alpe chiude la campagna elettorale rappresentando l’Aosta ideale. "Una città un po’ più viva di quella che conosciamo" spiega la candidata vice sindaco, Giuliana Lamastra. E lo fa organizzando, nel pomeriggio di ieri, una festa in piazza Narbonne, "un luogo centralissimo ma poco frequentato", portando truccabimbi, tavolini, un angolo del baratto, musica e cibo a km zero ma anche i quadri di un pittore del Burkina Faso. "Un simbolo in giorni come questi in cui si parla tanto, e spesso a sproposito, di immigrazione, una pagina triste per la Valle d’Aosta che non riesce ad accogliere un numero così piccolo di migranti" sottolinea Iris Morandi.
"Una festa che Alpe si augura di fare anche lunedì, per questo noi invitiamo gli aostani a diffidare delle alleanze fatte all’ultimo minuto e dei lupi che diventano agnelli" dice il vice presidente del Movimento, Raffella Roveyaz.
“Quello che noi ci proponiamo di fare è di scrollare di dosso il grigiore che sta avvolgendo la nostra città, una città rimasta al palo per troppi anni” ricorda il candidato sindaco Loris Sartore “E’ il miglioramento della qualità della vita che ci interessa di più, non solo l’aumento del Pil ma soprattutto l’aumento del Fil, la felicità interna lorda”. Aosta felice, facile e pulita lo slogan lanciato dal movimento per questa campagna elettorale. “Una città pulita – spiega ancora Sartore – anche dentro il palazzo, libera da quella politica che l’ha tenuta in ostaggio, libera di scegliere diversamente da Rollandin, che vuole liberarsi dalla tossicodipendenza di piazza Deffeyes”
Coalizione nel mirino del candidato sindaco. “Non rappresentano il cambiamento, sono trasformisti e bugiardi” sbotta Sartore. E sull’arrivo in Valle d’Aosta di Renzi incalza il vice Giuliana Lamastra: “Noi di Alpe non abbiamo bisogno che parli per noi un leader politico che viene da fuori valle, bastiamo noi che per la città di Aosta sappiamo cosa vogliamo”. La candidata vice invita, quindi, “tutti ad andare a vedere lo spettacolo di Renzi, noi ci andremo perché vogliamo chiedergli cosa ne pensa lui della viabilità di Aosta, del problema delle case popolari, sarà interessante vedere cosa risponde”.
Il ballottaggio, evocato fin dall’inizio della campagna elettorale da Alpe, che ha coniato un hastag sui social (#alballottaggio) “è alla portata” annuncia al pubblico il candidato sindaco rivolgendo un appello al voto “alle persone soggiogate dal voto di scambio affinché possano essere finalmente orgogliose di essere cittadini liberi e non sudditi”.




