Società partecipate, la Regione vara il piano di razionalizzazione. Prevista l’uscita da 10 realtà

Attraverso Finaosta la Regione chiederà la messa in liquidazione della Sit St Barthelemy e della D.T. Valgrisenche. Previsto un risparmio di 71.696,24 euro
La pista di fondo di Saint-Barthelemy
Politica

Un risparmio di oltre 71mila euro. E’ quanto garantirà alla Regione il piano di razionalizzazione delle partecipazioni approvato oggi dalla Giunta regionale in risposta alla disposizioni previste dalla Legge di Stabilità 2015. 

Il piano va nella direzione di eliminare le società non indispensabili ovvero di mantenere la partecipazione solo nelle società che forniscono servizi o attività strettamente necessarie alla Regione. La scelta è quindi ricaduta su dieci realtà: la Banca popolare etica (percentuale di possesso 0,11%, valore nominale della partecipazione di 52.500 euro); Les Relieurs (0,10%, valore nominale della partecipazione di 121,68 euro); Caves Cooperatives de Donnas (0,62%, valore nominale della partecipazione 125 euro); Cave des Onze Communes (0,35%, valore nominale della partecipazione 210,32 euro); Cave du vin Blanc de Morgex et de La Salle (0,25%, valore nominale della partecipazione  52 euro); La Crotta di Vegneron (0,05%, valore nominale della partecipazione 25 euro); Cofruits (0,32%, valore nominale della partecipazione 5,16 euro);  I.P.L.A. (2,58%, valore nominale della partecipazione 825,08 euro) S.I.T. St Barthelemy (39,56%, valore nominale della partecipazione 10.920 euro);  D.T. Valgrisenche (al 3,56%, valore nominale della partecipazione 2.912 euro).

L’uscita da queste dieci società arriverà entro il 31 dicembre prossimo mentre entro il 15 marzo 2016 dovrà essere inviata una relazione sull’attuazione del piano operativo alla Corte dei Conti e pubblicata sul sito istituzionale dell’ente. Per la cessione delle quote la Regione procederà con un recesso unilaterale o attraverso una procedura informale. Per la Sit St Barthelemy, proprietaria a suo tempo di un piccolo impianto a fune e ora gestrice della pista di fondo e del foyer, dove la Regione detiene la quota maggioritaria pari al 39,56%, il Comune di Nus il 18,66% e circa 200 cittadini partecipazioni minime, l’Amministrazione regionale proporrà, tramite Finaosta, la liquidazione della società. Stessa sorte potrebbe toccare alla D.T. Valgrisenche. Entrambe le società non hanno, si legge nella delibera, alle dipendenze personale ma ad oggi assumono solo personale stagionale. 

Il piano di razionalizzazione che produrrà un risparmio di 71.696,24 euro, contiene inoltre una serie di direttive per le società in house dirette o indirette volte a contenere sia degli oneri contrattuali che di quelli derivanti da assunzioni di personale. In particolare si dà la possibilità di ricoprire in una misura non superiore al 50% i posti che si renderanno disponibili a seguito di dimissioni, licenziamenti o pensionamenti, per un periodo corrispondente al blocco del rinnovo dei contratti del settore pubblico regionale, si chiede la riduzione dei costi complessivi di personale e amministratori per un importo minimo del 3% da attuarsi nel triennio 2015-2018, rispetto ai costi complessivi di personale e amministratori sostenuti nel 2014, con esclusione del personale inerente all’assunzione di nuove attività e di contenere l’uso del superminimo anche prevedendo la facoltà di riassorbimento nei confronti dei nuovi assunti.

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