SOS verde pubblico ad Aosta, il Comune prova a recuperare il tempo perduto

Le aree verdi di Aosta sono trascurate o rinsecchite, in altre zone l’erba cresce incontrollata o manca l’acqua. Cometto parla "problemi che non si possono negare", legati ad un appalto incagliatosi nei meandri amministrativi e ora sbloccatosi. "Si è toccato il punto più basso, ora bisogna risalire", spiega l'Assessore.
Un cartello in viale della Pace
Politica

Aosta, abbiamo un problema. E, nella fattispecie, un “problema verde”.

Tante le segnalazioni dei cittadini in questi giorni, nelle redazioni dei giornali, così come negli Uffici comunali, con un leitmotiv comune: le aree verdi di Aosta sono trascurate o rinsecchite, altre sembrano in stato di abbandono e con l’erba che cresce incontrollata, in altre zone manca l’acqua.

Mancava fino ad oggi anche in viale della Pace, dove da domenica scorsa due donne – madre e figlia residenti in un comune limitrofo –, si sono recate due volte al giorno, “armate” di taniche, annaffiatoio e buona volontà per cercare di salvare il salvabile.

Qualcosa si sta muovendo – in via Festaz si sente chiaro il profumo di erba tagliata di fresco, ma che fino a ieri cresceva libera esondando dalle aiuole che campeggiano nei pressi del Teatro Splendor.

Problemi ancor più faticosi da “digerire” e che stridono non poco pensando ad una Giunta comunale che sin dal principio – e dal suo programma elettorale – si è identificata in una chiara marca green e ambientalista.

Il problema amministrativo

Alla radice – è il caso di dirlo – c’è una zona grigia amministrativa, come spiega l’Assessore comunale ai lavori pubblici e alla gestione del territorio Corrado Cometto: “Per il verde, quest’anno, ci sono state delle difficoltà evidenti e queste segnalazioni hanno dei fondamenti, non è che ci si possa nascondere dietro ad un dito. L’appalto da 297mila euro elaborato dalla precedente Giunta e bandito durante il nostro mandato è stato vinto da una ditta di Roma che ha presentato un ribasso molto elevato, diciamo intorno al 40%. Un ribasso che viene considerato anomalo dalla normativa, e per il quale gli Uffici hanno dovuto fare varie verifiche che si sono protratte nel tempo. Aprendo l’istruttoria, insomma, si è capito che la questione non si sarebbe conclusa prima della stagione primaverile invece che a gennaio come previsto”.

Non solo: “Questo ha comportato due mesi di proroga agli antichi aggiudicatari – prosegue l’Assessore –, seguiti da altri due mesi di proroga tecnica fino al 30 giugno. Infine, l’appalto è stato aggiudicato il 1° luglio e l’impresa si è insediata. Chiaramente, insediandosi così tardi non c’erano né tempo né risorse, per cui si è lavorato ancora sull’appalto base, che non ha il taglio sufficienti per dare la qualità necessaria. Ora l’impresa, che è dovuta entrare in una città nuova, con delle direttrici di esecuzione di un contratto nuove, sta prendendo le misure. E facendolo, purtroppo, qualcosa scappa”.

Il “punto più” basso

Cometto non si nasconde, ma è anche fiducioso: “C’è stata una sorta di tempesta perfetta che ha portato effettivamente a problemi che non si possono negare. Spero che si sia toccato il punto più basso, e ora bisogna risalire. Ora, sulle risorse che si sono liberate stiamo attivando le opzioni all’impresa, che ci sembra ben attrezzata. Siamo fiduciosi di riuscire a farcabrarequesto aeroplano pesante”.

Qualcosa – anche a seguito delle segnalazioni piovute in Comune – si muove: “Oggi ho fatto un sopralluogo alla rotonda di viale Partigiani, che era in uno stato di incuria, e si sta finalmente lavorando. Abbiamo problemi agli impianti di irrigazione e si metteranno risorse per rifarli anno dopo anno, saranno da trovare 200/250mila euro per questi interventi. Poi ci sono i giochi per i bimbi, sui quali stiamo investendo risorse adesso per le criticità maggiori”.

Diversi punti sono ancora da coprire, ma l’Assessore rivendica l’anima green della Giunta: “Si sta lavorando per rimettere a nuovo la rotonda di via Piccolo San Bernardo e quella di corso Battaglione e Partigiani.  Domani saranno completate le aree verdi di via Festaz. So che nella zona di via Monte Grivola ci sono parti che non sono in buono stato e contiamo che c’è da pensare anche alle fioriere e ai sentieri. Bisogna però pensare, ad esempio, alle fioriere di via Challand. Lì non c’era nulla e ora sono invece belle e rigogliose. O ancora al Municipio e alle fioriere in piazza, dove i fiori ci sono e sono stati piantati. Lì si è visto un piccolo segno e si possono capire i nostri programmi, anche se, purtroppo questo ‘inghippo’ amministrativo ha portato ad una situazione non positiva”.

“Per il futuro vogliamo assolutamente migliorare e risolvere questo aspetto così delicato e importante nella percezione dei cittadini e dei visitatori, di grande rilievo per un centro che vuole basare il suo sviluppo economico sempre più sul turismo e sulle attività collegate – spiega invece in una nota il Sindaco Gianni Nuti -. Per questo motivo abbiamo previsto non uno, ma due direttori di esecuzione del contratto con il compito di monitorare l’andamento del servizio e di segnalare le situazioni di maggiore criticità: tale attività è, ovviamente, già partita, e diversi ordini di servizio sono già stati inviati alla ditta romana che si è aggiudicata l’appalto che, per conto suo, ha anche necessitato di un opportuno periodo di presa di contatto con il territorio e di monitoraggio della situazione esistente”.

“L’auspicio è di riuscire a invertire la rotta e tornare quanto prima ad avere una città con un verde curato e rigoglioso – chiude il Primo cittadino -. Per fare questo non basterà qualche settimana, ma ci vorranno alcune stagioni, forse anche la durata biennale dell’appalto (che può essere prolungato), ma siamo certi di poter raggiungere l’obiettivo in modo che ai progetti di ampio respiro che abbiamo messo in campo per la città possano accompagnarsi sempre più micro-interventi migliorativi del vivere quotidiano, gli stessi che sono espletati dalla nuova squadra di pronto intervento che abbiamo voluto e creato qualche mese fa”.

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