Stipendi, sindaci contro i consiglieri regionali. “L’esempio dovrebbe arrivare dall’alto”

Dal 2011 ad oggi le varie riforme intervenute sui compensi degli amministratori locali hanno prodotto un risparmio totale di 2,483 milioni di euro (21,84%). La proposta di legge è stata varata con alcune osservazioni
Politica

“L’esempio dovrebbe prima arrivare dall’alto”. Sindaci in polemica con i consiglieri regionali sul disegno di legge che ridisegna le indennità degli amministratori locali. "La Regione dice che lo Stato è accentratore ma la Regione fa lo stessa cosa con i Comuni. Giustamente si devono contenere i costi della politica ma questo va fatto partendo dell’alto e guardando anche agli amministratori e ai consulenti delle società partecipate” (Franco Allera, sindaco di Cogne) “E’ apprezzabile che quando si parla di enti locali c’è una ritrovata serenità nell’assemblea regionale, peccato che poi non riescano neanche a nominarsi il Presidente” (Lorenzo Graziola, sindaco di Morgex) e ancora “Non siamo noi sindaci i costi della politica, per l’impegno e le ore che ci mettiamo non costiamo tanto. I legislatori della nostra regione dovrebbero pensare, anziché farsi i cavoli propri, a rifarsi la loro legge elettorale, riducendosi le indennità. Il 20% di loro è indagato per peculato” (Giorgio Munari, sindaco di Ayas).

Contestazioni dai sindaci sono arrivate poi per il metodo di lavoro. “Ci troviamo l’ennesimo testo da approvare in via d’urgenza” ha sbottato Franco Allera mentre Bruno Domaine, Presidente della Comunità Gran Paradiso ha chiesto di rimandare al mittente l’articolato.
Il disegno di legge è stato poi approvato con 50 voti favorevoli e 6 contrari. Siparietto di Giordano durante l’appello per il voto: alla chiamata di Fulvio Centoz, sindaco di Rhemes-Notre-Dame nonché candidato alla fusciacca di primo cittadino di Aosta, assente oggi, il Presidente del Cpel si è guardato dietro alle spalle, scatenando l’ilarità dell’Assemblea.

Il varo del disegno di legge da parte dei sindaci è accompagnato da una serie di osservazioni. In particolare viene chiesta una maggiorazione del 10% per i sindaci dei comuni turistici, un incremento per i sindaci collocati in aspettativa non retribuita in quanto ineleggibili, un’indennità di fine mandato e ancora la previsione delle indennità per gli amministratori del Bim. 

Prima di aprire il dibattito Giordano ha ricordato che dal 2011 ad oggi le varie riforme intervenute hanno prodotto un risparmio totale di 2,483 milioni di euro (21,84%). La spesa totale per i compensi degli amministratori nel 2011 era di 7 milioni di euro, scesa a 6,2 mln nel 2013. Con l’applicazione della nuova legge elettorale il risparmio previsto è di 623 mila euro, un altro milione di risparmio arriva poi dalla proposta di legge sui compensi.
 

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