Stipendio ridotto a 2500 euro netti al mese, orario fisso da 36 ore settimanali, controllo delle presenze e sanzioni pesantissime per chi decidesse di cambiare “casacca” nel corso della legislatura. Sono questi alcuni dei punti dell’”impegno etico” firmato dai 25 grillini candidati alle elezioni regionali del prossimo 26 maggio.
Il documento, presentato questa mattina ai media locali dal Movimento 5 Stelle, si articola in dodici punti: quattro di questi riguardano il periodo della campagna elettorale, gli altri otto entrano in gioco solo in caso di elezione. Nella prima fase, i sottoscrittori del documento s’impegnano a sostenere “posizioni e programmi decisi dal gruppo dei candidati nonché quanto già stabilito a livello nazionale”, portando avanti una campagna sostenuta soltanto con “libere donazioni, pubblicamente rendicontate”.
A chi venisse poi eletto, viene chiesto di “partecipare ad almeno il 90% della attività legate all’incarico” e di “sospendere incondizionatamente lo svolgimento di qualsiasi attività retribuita avente carattere professionale o di lavoro dipendente per tutta la durata del mandato”. Insomma, niente doppi lavori. Ma non è tutto: gli eletti dovranno essere “presenti presso l’ufficio dei gruppi consiliari per un minimo di 36 ore settimanali, compresi gli impegni istituzionali che vengono conteggiati al 50% ai fini del raggiungimento del monte ore”. Tra i doveri del consigliere a 5 stelle ci sarà anche l’organizzazione periodica d’incontri pubblici con i cittadini, l’impegno a rendicontare pubblicamente rimborsi spese.
Per quanto riguarda lo stipendio, i grillini eletti percepiranno “2500 euro netti al mese, sommando compenso fisso, rimborsi e gettoni di presenza”. La quota risparmiata (l’indennità di carica dei consiglieri regionali oggi è pari a 5200 euro mensili, ndr) sarà versata in un “fondo progetti da destinare ad attività di micro credito, diffusione dell’utilizzo della rete e all’assistenza legale per collaboratori e candidati”.
In caso di violazione degli impegni sottoscritti, i firmatari devono presentare le dimissioni e in caso di adesione a un altro gruppo consiliare o un altro partito, rischiano una sanzione 5 mila euro al mese fino alla fine della legislatura. “Rispetto al documento firmato dai candidati alle politiche – ha spiegato Stefano Ferrero, portavoce regionale del M5S – abbiamo rafforzato le clausole riguardanti l’impegno alla fedeltà”.
E il programma? “E’ prematuro parlarne – ha aggiunto Ferrero – anche perché prima dobbiamo pensare a raccogliere le 1000 firme necessarie per partecipare: al momento siamo a 350 sicure, più quelle raccolte nei Comuni che devono ancora essere conteggiate”. In ogni caso, i grillini si lasciano andare a qualche anticipazione. “Abolizione dei vitalizi, riduzione dei numeri dei consiglieri e riforma della legge elettorale – ha spiegato uno dei candidati, Luca Lotto – perché al contrario di come qualcuno ama dipingerci, non siamo solo protesta ma anche controllo, di chi ha fatto politica negli ultimi 20 anni, e proposta, nei confronti di chi la farà nei prossimi”.
Ecco i 25 candidati
Stefano Ferrero (50 anni), Roberto Cognetta (48 anni), Maurizio Dossena, (36), Manuel Voulaz (30), Francesco Statti (66), Paolo Sguazzini (39), Rinaldo Vanzo (46), Luca Lotto (45), Giuseppe Migliaccio (52), Paola Tacchino (49), Pietro Tecco (53), Christopher Boardman (65), Ingrid Perrod (31), Angelo Spanò (52), Rosetta Lamarca (64) Silvano Marini (65), Lucia Fiorani (39), Matteo Migliaccio (22), Luisa Passerini (49), Stefano Guglielminotti Ghermot (30), Christian Manfredi (38), Alessia Focareta (23), Francesco Clesceri (27), Filippo Blanc (23), Deborah Bettinelli (33).
