“Piena collaborazione” con gli inquirenti, ma anche la volontà di “agire legalmente verso chi ha operato nei confronti della società in modo fraudolento o sleale al fine di ottenere i conseguenti risarcimenti economici e morali”. Così in una nota la società Casino de la Vallée, questa mattina oggetto di una perquisizione da parte della Guardia di Finanza, nell’ambito di un’indagine su una sospetta articolata e diffusa attività di riciclaggio di denaro.
“La Procura della Repubblica ha ritenuto necessario, alla luce delle indagini svolte, procedere alle attività di perquisizione degli uffici della casa da gioco potenzialmente interessati dalla questione al fine di rinvenire eventuali documenti utili a ricostruire le possibili attività compiute all’interno della Casino de la Vallée” sottolinea la nota della casa da gioco. “La società si è naturalmente messa a disposizione delle autorità investigative e ha offerto la più ampia collaborazione con il prioritario interesse di accertare ogni elemento che possa avere rilevanza ai fini dell’indagine”.
Nel mentre Casinò conferma di aver “agito sempre in ottemperanza alle normative esistenti in materia di prevenzione del riciclaggio come dimostrato dalle ispezioni, osservazioni e verifiche fatte in questi anni da parte degli organi di controllo interni ed esterni all’azienda”. Infine nel dirsi “al fianco delle istituzioni e delle forze dell’ordine nel contrasto alle attività illecite”, la società “aderisce con un forte impegno operativo e morale agli obiettivi dell’inchiesta con grande rispetto per le persone coinvolte, ma con altrettanto netta repulsione per i fatti indagati”.
Testolin sull’indagine che coinvolge il Casinò: “Condivise le informazioni ricevute dalla direzione”
2 dicembre ore 9.29
La notizia della nuova indagine della Guardia di Finanza, che coinvolge la Casa di gioco di Saint-Vincent, irrompe in Consiglio regionale. Il Presidente della Regione Renzo Testolin gioca d’anticipo e chiede, in apertura dei lavori, la convocazione della conferenza dei capigruppo per comunicazioni urgenti. In poco meno di 15 minuti il Presidente informa i colleghi di quanto appreso tramite la direzione del Casinò.
Al ritorno in aula spiegherà: “Ho voluto convocare la conferenza dei capigruppo per condividere la notizia che abbiamo ricevuto a mezzo stampa e che ci ha permesso di fare alcuni approfondimenti con la direzione della Casa da gioco, che è oggetto di un’indagine della Guardia di finanza. Abbiamo messo a disposizione dei colleghi le informazioni che la direzione ci ha fornito, senza entrare in particolari di cui non si conoscono ancora gli sviluppi. Eventuali aggiornamenti, saranno nelle prossime ore, se disponibili, ugualmente condivisi”.

5 risposte
Una domanda mi son posto che sui media non vedo:
se come dice inchiesta tali fatti penali son stati rilevati grazie a intercettazioni telefoniche ma anche video e intercettazioni ambientali, evidentemente qualcuno nel Casinò ha autorizzato l’installazione di microcamere e microspie in tale o tali uffici e non credo certo sia donna delle pulizie. Quindi qualcuno all’interno sapeva di tali controlli e non è certo il caso dei due “impiegati infedeli” che posson esser stati sacrificati.
Ad on maîtres che Nous.
Buffoni peggio di Gonorraz
Anche i muri lo sapevano….🤷♂️
Le possibilità sono due: o i dirigenti del casinò non si sono accorti di nulla e quindi dovrebbero rispondere della loro incapacità di controllo; oppure…
si sono un po strizzati ?