Unités, Sarre conferma la decisione di abbandonare la Grand Paradis

L'ultima parola alla Giunta. "Noi finora abbiamo registrato quanto successo con Sarre che ha preso una serie di decisioni ma registriamo anche le reazioni dei comuni interessati. Ci esprimeremo dopo aver fatto una valutazione" ha detto Rollandin
Roberto Vallet - Sarre
Politica

Spetterà alla Giunta regionale l’ultima parola sulla collocazione di Sarre all’interno delle Unités des Communes. Il comune guidato da Roberto Vallet ha ieri sera ribadito la volontà di lasciare la Grand Paradis e ha confermato quale ambito territoriale ottimale cui ricomprendere il comune per la definizione delle nuove Unités des Communes Valdôtaines, l’area della Plaine d’Aoste cui fanno riferimento i comuni appartenenti all’attuale Comunità Montana Mont Emilius. "Noi finora abbiamo registrato quanto successo con Sarre che ha preso una serie di decisioni ma registriamo anche le reazioni dei comuni interessati, quindi noi ci esprimeremo dopo aver fatto una valutazione" ha sottolineato oggi il Presidente della Regione, Rollandin.

Durante la seduta del consiglio comunale il primo cittadino di Sarre Roberto Vallet nel ricordare i diversi passaggi fatti con le amministrazioni comunali di Jovençan, Gressan e Charvensod, ha spiegato come fosse "emersa la sostanziale difficoltà a portare a compimento il progetto di una nuova Unité a quattro, anche tenuto conto dei tempi molto stretti posti dalla normativa regionale di riferimento, mentre è emersa la possibilità, condivisa e sostenuta da tutte le amministrazioni interpellate, che il Comune di Sarre potesse far parte della costituenda Unité formata da tutti i comuni appartenenti all’attuale Comunità montana Mont Emilius; a tal proposito, però, i sindaci della Comunità montana Mont Emilius, per il tramite del Presidente della comunità, hanno espresso, a seguito di formale richiesta, un parere contrario”.

Vallet ha quindi ricordato la presenza in passato di Sarre per un periodo ininterrotto di 26 anni nella Comunità montana Mont Emilius.
“La nostra popolazione – sottolinea ancora il sindaco – ha sempre avuto, e ancora più marcatamente ha negli ultimi anni, uno sviluppo della propria vita, sia lavorativa sia legata agli interessi personali, nell’ ambito della Plaine d’ Aoste e soprattutto nell’ ambito socio-sanitario e scolastico pervengono all’amministrazione sollecitazioni a poter avere quale riferimento l’ambito della Plaine d’Aoste piuttosto che quello della Grand Paradis”.

Per spiegare alla popolazione le proprie decisioni il Comune ha organizzato un incontro pubblico per il 17 di ottobre.

“Siamo stati coinvolti dal Sindaco fin dall’avvio dei percorsi intrapresi, ed abbiamo così potuto condividere attivamente sia le strategie sia le scelte intermedie e finali – sottolinea il capogruppo di minoranza Luca Spadaccino – Abbiamo soprattutto apprezzato la volontà della maggioranza di mettere al centro delle riflessioni la ricerca dell’interesse della nostra popolazione, assumendo una posizione autonoma chiara e sensata, comunque consentita ed avvalorata dalla norma stessa, piuttosto che limitarsi alla più semplice, e forse meglio spendibile, accettazione dello status quo”.

Via libera dal Consiglio comunale all’unanimità anche ad una serie di modifiche allo Statuto comunale: dalla prossima legislatura la Giunta sarà avrà due assessorati in meno e verranno abolite le quattro commissioni permanenti costituite in seno al Consiglio comunale.

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