Vda Vive e Renouveau puntano su amministratori locali ed esponenti della società civile

In anticipo sulle altre forze politiche hanno presentato la lista dei 35 candidati e il simbolo che li riunisce per le elezioni regionali del 25 maggio prossimo.
Paolo Louvin e Albert Chatrian
Politica

Si presentano sotto un unico simbolo- una grande V rosso arancione che rievoca la Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste Vive e Renouveau Valdôtain. In anticipo sulle altre forze politiche, anche per poter raccogliere le firme che la nuova legge elettorale richiede ai movimenti politici non rappresentati in consiglio regionale, hanno composto la lista elettorale dei 35 candidati per le elezioni regionali del 25 maggio prossimo.

La lista, composta da 24 uomini e 11 donne, candida diversi esponenti della società civile. Tra questi Giancarlo Barucco, segretario dimissionario della Cisl, Flavio Martino, presidente della Confesercenti della Valle d’Aosta e Andrea Piccirilli, ex presidente dell'Adoc regionale.

Numerosi anche gli amministratori locali in lista. Sono candidati cinque sindaci: Silvio Barrel di Roisan, Giuseppe Cerise di Fenis,  Albert Chatrian di Torgnon, Clemente Dupont di Villeneuve, Donato Felice Ronc di Rhemes-Notre-Dame. Correranno per l’alleanza autonomista-progressista anche Roberto Louvin, ex presidente della Regione e del Consiglio regionale e consigliere comunale di Aosta, Mario Borgio, ex sindaco di Saint-Vincent, Raffaella Roveyaz, capogruppo di minoranza al Comune di Courmayeur, Sandro Theodule, Assessore comunale a Verrayes, Iris Moranti, consigliere comunale del capoluogo regionale.

Oltre alle donne, presenti al 30% in lista, Vda Vive e Renouveau hanno scommesso anche su alcuni giovani a partire da Marco Gheller, 23 anni, Luciano Bonino di 33 anni, Chantal Certan di 36 anni, Marzia Bortoli e Giuseppe Zanfini di 38 anni.

Tutti i 35 in lista hanno sottoscritto alcuni impegni comuni. Promettono di dar vita ad un unico gruppo in Consiglio regionale, di presentare all’inizio della nuova legislatura una proposta di legge per la riduzione dei costi della politica, di astenersi da qualsiasi attività che li ponga in conflitto d’interesse con l’amministrazione regionale, di lasciare dopo due legislature consecutive e di riunciare ai privilegi previsti dalla carica di consigliere regionale.

I segretari politici dei due movimenti non si sbilanciano  invece sul fronte delle alleanze. Nei prossimi giorni saranno avviati gli incontri con le forze politiche che hanno dato vita all’alleanza del Galletto.  "Apriremo un confronto privilegiato con il Partito Democratico e successivamente con l'Arcobaleno" ha detto Paolo Louvin.

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