All’appello manca più solo il confronto fra Alpe e Stella Alpina, che avverrà venerdì, per mandare in archivio il primo giro di consultazioni fra le forze politiche che siedono in Consiglio Valle alla ricerca di nuovi e più stabili equilibri di governo. Incontri aperti dal M5S e terminati martedì sera dall’Uv in un’ora di faccia a faccia con gli ex amici di Uvp. Per il Leone rampante erano presenti oltre al Presidente del Mouvement, Ennio Pastoret, i due vice Cristina Galassi e Marco Sucquet, il capogruppo Joel Farcoz e il Presidente della Regione, Augusto Rollandin. Dall’altra parte del tavolo Alessia Favre, Luigi Bertschy, Dino Viérin, Elso Gerandin e Claudio Bredy.
“Si è trattato di un confronto positivo. – spiega Alessia Favre di Uvp – Aldilà della crisi della scorsa primavera dove il tavolo era però allargato è la prima volta dalla nascita di Uvp che abbiamo un confronto con le forze di maggioranza. Per ora abbiamo affrontato una serie di dossier urgenti per cercare di capire se è possibile trovare delle soluzioni condivise al posto del muro contro muro che non ha portato a nulla”. Soddisfatto anche Ennio Pastoret "Ringrazio tutti gli attori politici che si sono resi disponibili a confrontarsi in un clima sereno e costruttivo. Sono stati degli incontri caratterizzati positivamente dalla ricerca di convergenze e di punti comuni da affrontare".
Il punto di partenza di un’allargata o nuova maggioranza non potrà che essere la legge di bilancio ma anche la riforma della legge elettorale per gli enti locali, temi che impongono alle forze politiche di chiudere in tempi stretti la partita. “Al momento abbiamo riscontrato la buona volontà a dialogare” dice Maurizio Martin Presidente di Stella Alpina “Dalla prossima settimana penso si possa iniziare ad affrontare i singoli dossier con le forze che hanno mostrato più disponibilità”. I primi giorni della settimana saranno dedicati al confronto interno alle varie forze politiche poi è probabile che prima di tornare a dialogare ci sia un passaggio fra gli attuali alleati, da una parte Uv e Stella Alpina dall’altra Alpe, Uvp e Pd. “Delle convergenze si erano registrate già nella scorsa primavera – ricorda Fulvio Centoz del Pd – oggi c’è una buona possibilità di trovare dei margini di manovra su una serie di punti che devono però essere qualificanti per dimostrare alla gente che la politica cambia passo” spiega Fulvio Centoz. Tutti ribadiscono quindi che la priorità sono al momento i contenuti, le poltrone saranno successive e conseguenti. “Se partiamo dai problemi e dalle soluzioni le formule verranno dopo” dice Piero Floris di Alpe che però aggiunge “Questo è un ragionamento lineare che però sappiamo non appartiene alla sostanza”.
L’impressione, come lasciano intendere le parole del Presidente di Alpe, è che i tavoli su cui la nuova maggioranza sta muovendo i primi passi siano altri, più ristretti, rispetto a quelli ufficiali. Non è mistero infatti che in questa fase, con un occhio puntato da parte di tutti su Palazzo di Giustizia, gli interlocutori privilegiati dell’Uv siano il Pd per le implicazioni sul panorama nazionale e l’Uvp.
