Via libera al bilancio per la città di Aosta: per Giordano, il 2011 sarà un anno di svolta

Con 21 sì e 10 no, maggioranza e opposizione si sono divise sul bilancio di previsione. Tagli ai servizi interni, più risorse per gli assessorati e per i servizi sociali. L'opposizione: "Nessuna novità"
Politica
Il Consiglio comunale di Aosta ha approvato con 21 sì e 10 voti contrari il 
bilancio di previsione 2011. "E' un anno che segnerà la svolta per la città
di Aosta, e iniziamo a farlo rivedendo i conti pubblici - ha detto il
sindaco Bruno Giordano -. Attendiamo dalla Regione la legge per Aosta
capitale, che riconoscerà il ruolo della città come centro dei servizi per
la regione e permetterà di liberare risorse proprie per le spese correnti".
"Sono evidenti gli elementi di novità - ha sostenuto Carlo Marzi (Stella
Alpina), relatore di maggioranza -: i tagli hanno riguardato i servizi
interni, partendo dagli organi istituzionali ai sistemi informativi, dalla
gestione stabili alla mobilità. Crescono invece i fondi per tutti gli
assessorati, dove spiccano i 260 mila euro in più al Turismo e i 367 mila ai
Servizi sociali".

Il documento pareggia sulla cifra di 85 milioni 726 mila euro, con spese
correnti per 59 milioni 196 mila euro e investimenti per 19 milioni 416.
"Abbiamo lavorato in uno scenario preoccupante - ha spiegato l'assessore
alle Finanze Mauro Baccega - che somma crisi economica, tagli regionali e
nuovo federalismo fiscale. Garantiamo i servizi ai cittadini, facciamo
scelte importanti per il futuro della città".

L'opposizione ha motivato il voto contrario: "In questo bilancio, di novità
non ne abbiamo viste - ha sostenuto Michele Monteleone (Pd) - e la
maggioranza ha annunciato che le scelte saranno discusse con i
rappresentanti delle categorie. Spetterebbe a chi governa fare proposte e
poi discuterle in una fase successiva. Valutiamo positivamente il
mantenimento del livello dei servizi sociali".

Mario Vietti (Alpe) ha sostenuto che "questo bilancio non può essere
definito epocale perché le scelte sono epocali quando sono esplicitati i
contenuti". In particolare, Vietti ha fatto un lungo elenco di "opere
epocali che la città attende": la chiusura al traffico della cerchia delle
mura romane, con "un contestuale stanziamento di soldi per la mobilità
alternativa"; la chiusura dell'area dell'Arco d'Augusto "entro pochi anni";
il trasferimento dello stadio Puchoz fuori città; la "sparizione" delle auto
dal piazza della Cattedrale; l'ostello della gioventù; la raccolta
differenziata dell'umido.

Per il futuro, Giordano ha annunciato che "Ici e Irpef devono essere
rimodulate per incidere maggiormente su coloro che posseggono di più" e, di
pari passo, per le tariffe "è necessario che siano parametrate al costo del
servizio". Dal 2011, nessun servizio comunale sarà più gratuito, con un
contributo a carico dei cittadini anche solo simbolico. Tra i tagli, è
presente anche l'annullamento di pubblicità, contributi e consulenze: per le
prime due voci, l'accesso al patrocinio del Comune avverrà solo seguendo un
regolamento apposito e per interventi programmati annualmente.

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