Votantoine: il PD si risveglia dal sogno, con dipietristi e nenniani

PD, PSI e IdV puntano a vincere quasi in solitudine le comunali di Aosta. Donzel predica continuità perché la giunta Grimod ha progettato la città del futuro e commenta le primarie dell'AAP con un laconico "in città il PD è il secondo partito, dopo l'UV".
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Il risveglio dalla fase REM, in cui i protagonisti del sogno governavano con l'Union Valdôtaine, ha lasciato un incomprensibile sorrisone a trentadue denti sul volto dei consiglieri democratici uscenti, come ci si fosse levati un peso, o come se governare senza i voti autonomisti non sia, in Valle d'Aosta, un'utopia quasi irrealizzabile. Parafrasando De André, "non si udirono fucilate / il gas esilarante / presidiava la sede PD".

Sabato 10 aprile è stato, almeno ad Aosta, il primo giorno del 2010 con temperature quasi estive, e la primavera ha contagiato tutti e ha messo di buonumore gli invitati al gran ballo della presentazione dell'allenza PD – PSI – IdV, presso la sede democratica di corso Battaglione Aosta. Solo il volto del segretario Raimondo Donzel sanciva l'austerità del momento.

"Non siamo stati scaricati, né traditi": è questo il ritornello ripetuto come una litania, prima dal capogruppo uscente ad Aosta, Alder Tonino, poi a turno da tutti i consiglieri uscenti. L'assessore alle politiche sociali Giuliana Ferrero ha aggiunto: "L'Union non ha scaricato il PD, ha scaricato la città per un matrimonio con il centro-destra e in nome di una discontinuità che noi non riteniamo opportuna".

Il PD farà una campagna elettorale incentrata sul piano strategico, approvato quasi all'unanimità dal Consiglio comunale nell'ultima seduta, con la sola astensione del PdL, e basata sul "buon governo portato avanti in questi cinque anni", come dicono Enrico Bich e il socialista Antonio Crea.

A sostegno dei democratici, oltre al PSI ci sarà anche l'Italia dei Valori, che per un istante dimentica di aver sempre fatto opposizione alla giunta Grimod e di aver attaccato con continuità il PD sul tema "opposizione costruttiva" in Consiglio regionale. I dipietristi sosterranno la coalizione: "E' stata una scelta repentina – spiega Marco Belardi, coordinatore dell'IdV locale – e ora ci confronteremo sui programmi. E' una scelta necessaria che rispecchia a livello locale l'andamento a livello nazionale e regionale". I "niveau différents", questa volta, vanno in soffitta definitivamente.

Nei piani di Donzel c'è anche l'appoggio alla creazione di una lista civica di possibili fuoriusciti UV o di esponenti della società civile scontenti della svolta a destra. Donzel dice: "Il nemico è dall'altra parte, non abbiamo nemici a sinistra". Ma fin da lunedì 12, cavalca l'insuccesso delle primarie dell'Alleanza autonomista progressista con un laconico "il PD è il secondo partito, dopo l'UV, in città. E bisogna ripartire da qui".

Fa sorridere, e farà venire qualche mal di pancia ad Antonio Di Pietro, il fatto che l'IdV locale sia alleata con i Socialisti. Che però tengono a precisare di essere "nenniani". Ulteriori precisazioni: Bettino Craxi ha altri eredi politici; "nenniano" non è un insulto.

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