Zublena: “Con pirogassificatore rifiuti a Km zero”

Intervento fiume dell'assessore all'ambiente, che difende il progetto regionale. "Siamo per l'autosufficienza e l'autogestione, altrimenti per coerenza dovremmo aprire le porte ai rifiuti campani". Per la Zublena il grosso problema è la discarica.
Manuela Zublena
Politica

“Bisogna dare informazioni corrette, evitando di parlare per slogan semplificatori” ha dichiarato Manuela Zublena entrando nel merito delle polemiche sul pirogassificatore. Eppure non ha resistito a lungo neanche lei: “La politica regionale – ha proseguito – improntata all’autosufficienza e alla gestione autonoma dei rifiuti, si potrebbe condensare così: “Rifiuti a Km zero”.
La conferenza stampa di presentazione dei risultati sulla raccolta differenziata dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche si è chiusa con un intervento fuori programma sul tema caldo dell’impianto di pirogassificazione.
“Pensiamo che i nostri rifiuti debbano essere gestiti nella nostra regione, mentre chi rifiuta il pirogassificatore propone di portarne la metà fuori dalla Valle, sperando che qualche altra regione voglia accettarli. Se così fosse – ha chiosato l’assessore all’ambiente – per un principio di reciprocità dovremmo farci carico di una parte dei rifiuti della Campania, perché no?”
In realtà il Comitato Rifiuti Zero, in rima linea nella lotta al pirogassificatore, su questo punto ha già dichiarato in passato che fuori dalla Valle d’Aosta si porterebbero i CDR-Q, ovvero i combustibili di qualità elevata, come unici scarti successivi alla selezione e al riciclo delle materie prime. Questi sarebbero acquistati dai cementifici, che di per sé per funzionare bruciano abitualmente materiali più inquinanti e privi di controlli.
L’assessore Zublena ha preso spunto dalla lettera di un medico fortemente critico contro il progetto, pubblicata da La Stampa Valle d’Aosta. “Ho la massima stima per la professione medica, quando esprime valutazioni sui suoi ambiti di competenza, come l’emergenza, la protezione civile. Ma ognuno parli di ciò che sa. E’ facile spaventare i cittadini con semplificazioni del genere, il fumo fa male, è vero, ma anche quello prodotto dai gas di scarico delle auto. E che dire della discarica di Brissogne, che produce grandi quantità di diossina bruciando biogas?”
In definitiva, assicura Mauela Zublena, l’impianto si farà. “In Trentino e in Svizzera ci sono inceneritori, e l’impatto ambientale è trascurabile. Il bando di gara per il pirogassificatore è molto rigido riguardo ai valori massimi di aumento dell’inquinamento. Auto, caldaie, camini privati, tutto concorre ad inquinare, solitamente con molti meno controlli. Basti pensare a un privato che nel suo caminetto brucia legno verniciato”.
 

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