Pubbliredazionali di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 2 Marzo 2020 9:04

“Dagli Impressionisti a Picasso”, al Forte di Bard i capolavori della Johannesburg Art Gallery

Bard - La fortezza, fino al 2 giugno, ospiterà l’esposizione curata da Simona Bartolena che porta tra le mura della fortezza 64 opere di inestimabile valore artistico provenienti dalla dal più prestigioso museo d’arte del continente africano, aperto nel lontano 1910.

Paul Signac La rochellePaul Signac - "La Rochelle"

Una grande occasione, la possibilità di vedere di persona i capolavori dei “giganti” che hanno segnato la storia dell’arte a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento.

Il Forte di Bard, infatti, fino al 2 giugno 2020, ospita la mostra “Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Dagli Impressionisti a Picasso”, l’esposizione curata da Simona Bartolena che porta tra le mura della fortezza una selezione di ben 64 opere di inestimabile valore artistico provenienti dalla dal più prestigioso museo d’arte del continente africano, aperto nel lontano 1910.

Un vero e proprio viaggio nell’arte del XIX e del XX secolo – dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica – che prende il via proprio con il ritratto che Antonio Mancini ha dedicato a “Lady Florence Phillips”, la fondatrice della Johannesburg Art Gallery.

Da qui si parte per la “vecchia Inghilterra” e le sue raffinate opere ottocentesche, tra cui spiccano i lavori del grande protagonista del romanticismo britannico William Turner, dei “PreraffaellitiDante Gabriel Rossetti e John Everett Millais e di Sir Lawrence Alma-Tadema, per spostarsi poi in Francia nella sala successiva, dove ammirare i capolavori della seconda metà dell’Ottocento come la veduta delle falesie normanne di Étretat di Gustave Courbet, un piccolo gioiello che ben rappresenta la fase più vicina ai “barbizonniers” di Camille Corot e opere di François Millet e Henri-Joseph Harpignie.

Il percorso continua poi con la vera e propria rivoluzione – che attraversò l’Europa come un fulmine – del linguaggio impressionista delle opere di Monet, Sisley, Degas e Guillaumin e con alcuni protagonisti della scena postimpressionista, artisti che seppero prendere le distanze dalla lezione di Monet e compagni suggerendo nuove ipotesi espressive e nuove strade alle generazioni successive. Notevole spazio ha in mostra il pointillisme, lo stile nato dalla radicalizzazione delle teorie impressioniste, grazie alla presenza di due capolavori di Paul Signac (un acquerello e lo splendido “La Rochelle”), un paesaggio di Lucien Pissarro, figlio dell’impressionista Camille, in bilico tra nuove ricerche e memorie della pittura paterna, e un importante lavoro di Henri Le Sidaner.

L’ingresso nel XX secolo è invece segnato dai disegni di due grandi scultori: Auguste Rodin e Aristide Maillol. In mostra, al rigore del ritorno a una figurazione dagli accenti tradizionali di André Derain fanno da contrappunto l’approccio già avanguardista di Ossip Zadkine – che oscilla tra sintesi cubista e recupero di una rinnovata solidità classica – e l’inconfondibile eleganza del segno di Amedeo Modigliani.

E, sulla strada dei giganti dell’Arte – con la “A” maiuscola –, si incontrano quattro grafiche e una significativa “Testa di Arlecchino” a matita e pastello che raccontano la ricerca, durata tutta la sua lunga vita, di Pablo Picasso, legato peraltro a doppio filo con la radice “nera” del museo sudafricano.

Un percorso tra le diramazioni delle avanguardie prosegue con la ricerca sensuale e luminosa di Henri Matisse, presente in mostra con tre notevoli litografie, per spostarsi poi nel tardo ‘900, “saltando” fino alla grande stagione statunitense, con quattro grandi opere: un tormentato ritratto maschile di Francis Bacon, un intenso carboncino del “morbido” scultore Henry Moore, e due capolavori “pop” di Roy Lichtenstein e Andy Warhol.

L’ultima sezione della mostra, poi, è dedicata all’arte africana contemporanea che ricopre un ruolo chiave nel percorso espositivo: una vera scoperta, da un lato, e un’occasione per incontrare una realtà pittorica ancora poco nota al pubblico europeo.

 Orari

Sino al 2 marzo

Feriali: 10 – 17
Sabato, domenica, festivi: 10 – 18
Chiuso lunedì

Dal 3 marzo

Feriali: 10 – 18
Sabato, domenica, festivi: 10 – 19
Chiuso lunedì

Tariffe
Intero: 10 euro
Ridotto: 8 euro
Scuole: 5 euro

Per informazioni
Forte di Bard
11020, Bard (AO)

Tel: 0125 833811
Mail: info@fortedibard.it

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Un commento su ““Dagli Impressionisti a Picasso”, al Forte di Bard i capolavori della Johannesburg Art Gallery”

  • Armando Mensi says:

    Grazie molto interessante e immagino sia da visitare sempre interessanti le vostre mostre al forte di Bard buon lavoro…

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