La Valle d’Aosta che non ti aspetti. E che è in grado di sorprendere non solo chi viene “da fuori” ma, probabilmente, anche una parte dei valdostani stessi, quelli che sono costretti, per mille ragioni e necessità, ad attraversare frettolosamente il fondo valle. Quella parte della regione incisa non solo dalla statale, dall’autostrada e dalla ferrovia ma anche, seppur defilate, da strade poderali, viottoli, vie militari e francigene, rotte di pellegrinaggi e antichi commerci. Dalle quali si staccano sentieri che portano, in breve tempo, ai numerosi castelli, torrioni, caseforti, dimore fortificate che caratterizzano – spesso dall’alto per dominare i borghi, le campagne e la Dora – l’intera regione.
Un patrimonio davvero unico, prezioso, invidiabile. Luoghi preziosi come la Tour de Gignod, la Tour Pramotton, il Castello di Nus, il Castello Passerin d’Entrèves, il Castello di Issogne, il Castello di Avise e quello di Aymavilles, tanto per citarne solo una piccola parte. Mirabili ma poco conosciuti dagli ospiti italiani e stranieri della Valle, attratti prevalentemente dalle grandi cime alpine e dagli sport che queste permettono di praticare.
È in questo ambiente, tra costruzioni storiche, strade pianeggianti e poco frequentate, paesi affascinanti e vie antiche, che si snoderà il Tor des Châteaux 2018, alla sua seconda edizione.
Un appuntamento sportivo in calendario dall’11 al 13 maggio, proposto e organizzato da VDA Trailers, con il supporto indispensabile dei Comuni attraversati, previsto sulla corposa distanza di 170 chilometri, con partenza e arrivo dal cuore di Aosta, Piazza Chanoux.
La distanza non è alla portata di tutti ma la formula della manifestazione consente, per contro, un’ampia partecipazione. Perché i runner più preparati e avvezzi alle lunghe distanze la possono correre per intero individualmente; perché è anche possibile suddividerla in tre frazioni e dunque affrontarla in staffetta; perché se non si ama correre ma pedalare (e in Valle d’Aosta gli appassionati delle due ruote non mancano di certo) si può gareggiare in bikepacking, ovvero con biciclette ed e-bikes attrezzate per il fuoristrada e il cicloturismo, seguendo la traccia Gps e in totale autonomia. Dunque molto di più che una gara classica, ma una vera e propria esperienza.
Un modo nuovo per competere (runner “da strada” che potranno confrontarsi con i runner “da trail”, componenti di diversi club che potranno sfidarsi nella prova a staffetta, bikers che alterneranno terreni diversi, tratti pianeggianti ad altri sinuosi e a qualche salita…); un modo nuovo per scoprire la Valle e le sue ricchezze nascoste; un modo nuovo per stare insieme all’insegna della sana e condivisa fatica, del divertimento e della solidarietà sportiva.
I concorrenti di ciascuna prova (dunque atleti individuali, staffettisti e bikers) dopo il via si dirigeranno verso ovest, in direzione del Monte Bianco, e nel cuore storico di Avise affronteranno il loro primo giro di boa, per proseguire poi fino a Pont Saint Martin, alla porta est della Regione, per girare di nuovo su se stessi e tornare ad Aosta, verso quella Piazza Chanoux che sarà comunque sempre in festa. Pronta a celebrare in ugual misura i vincitori ma anche chi si prenderà tutto il tempo a disposizione per godersi al meglio i paesaggi, le borgate, gli incontri lungo la strada. Un’altra occasione di festa per tutta la Valle con lo sport di VDA Trailers.
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