Chirurgia oculare più precisa e meno invasiva: al Beauregard debutta Unity

Al Beauregard è arrivata Unity, un sistema dotato di intelligenza artificiale attraverso la tecnologia denominata “Smart Cataract”, che permette all’équipe di automatizzare alcuni passaggi del processo chirurgico
Unity oculista Aosta
Sanità

Un bisturi sempre più preciso, un intervento sempre meno invasivo. È questa la direzione verso cui guarda l’Oculistica dell’Ospedale Beauregard, che rafforza il proprio parco tecnologico con l’introduzione di Unity, una piattaforma di ultima generazione destinata a ridefinire gli standard della chirurgia oculare.

La nuova apparecchiatura entra in dotazione al reparto diretto dal dottor Luca Ventre, segnando un ulteriore passo avanti in un percorso di innovazione. L’evoluzione tecnologica in ambito oculistico consente oggi interventi sempre più rispettosi dei tessuti e delle delicate strutture oculari, con un livello di precisione chirurgica elevatissimo e tempi di recupero sensibilmente più rapidi. Unity si inserisce pienamente in questa prospettiva.
“Gli strumenti di cui disponevamo garantivano già un altissimo grado di sicurezza – spiega il dottor Ventre – e grazie agli investimenti in tecnologia che la Direzione strategica sta facendo, oggi abbiamo un nuovo strumento che arricchisce il nostro parco tecnologico. Un’unica console ci consente di gestire tutte le fasi chirurgiche, migliorando l’efficienza e la precisione dell’intervento”.

Il sistema è dotato di intelligenza artificiale attraverso la tecnologia denominata “Smart Cataract”, che permette all’équipe di automatizzare alcuni passaggi del processo chirurgico, integrare e recuperare rapidamente i dati clinici e ottimizzare il flusso di lavoro tra ambulatorio e sala operatoria. Una sinergia che riduce i margini di errore, standardizza le procedure e rende l’intervento ancora più sicuro.

“In sala operatoria possiamo utilizzare le migliori tecnologie oggi disponibili sul mercato – prosegue il Direttore –. L’automazione del processo ci permette di dedicare più tempo al paziente, che si affida a noi e desidera essere informato in modo chiaro e completo su ciò che faremo al suo occhio”.

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