Fentanyl sotto controllo in Valle d’Aosta: vigilanza alta su scorte e abuso

Ad oggi non si registrano ammanchi presso la Struttura complessa Farmacia dell’Azienda Usl. Un solo paziente, con problematiche correlate al consumo di Fentanyl, risulta preso in carico dal Serd.
L'ospedale "Parini" di Aosta
Sanità

Dopo il furto di 80 fiale di un anestetico a base di Fentanyl all’Ospedale Israelitico di Roma, resta alta l’attenzione dell’Usl Valle d’Aosta sia sul rischio di abuso dell’antidolorifico sia sulla sua custodia nelle strutture aziendali.

Controlli vengono effettuati regolarmente, spiega una nota dell’Usl, nella Farmacia dell’ospedale Parini. Qui il Fentanyl, così come gli altri stupefacenti, è custodito in cassaforte. Ulteriori verifiche vengono condotte anche sulle giacenze dei medicinali che, per normativa, non sono soggetti all’obbligo di conservazione in armadi chiusi a chiave.

Durante le attività ispettive svolte nei reparti ospedalieri e nelle farmacie convenzionate del territorio, viene verificato il rigoroso rispetto delle disposizioni normative in materia di gestione degli stupefacenti. Ad oggi non si registrano ammanchi presso la Struttura complessa Farmacia dell’Azienda Usl “e il sistema di controlli in essere contribuisce a mantenere elevato il livello di vigilanza e sicurezza”.

Sul fronte dell’abuso, al Servizio per le Dipendenze (SerD) risulta in carico un solo paziente con problematiche correlate al consumo di Fentanyl, inserito in un percorso specialistico di disassuefazione. Sono inoltre stati rilevati alcuni sporadici casi di positività alla sostanza, riconducibili a utilizzi occasionali e non a fenomeni strutturati di dipendenza.

“L’abuso di Fentanyl – sostanza decine di volte più potente dell’eroina – rappresenta un’evenienza temibile e la sua diffusione una potenziale emergenza da contenere, anche in ragione del bassissimo costo, fattore che può contribuire a rendere enormi i pericoli derivanti dall’uso non medico. Monitorando la situazione internazionale, l’Azienda Usl ha adottato da tempo procedure rigorose di monitoraggio, controllo e gestione che coinvolgono tutte le strutture interessate. I dati attualmente disponibili in Valle d’Aosta evidenziano situazioni lontane da quelle che i media ci riportano da contesti internazionali, ma è fondamentale mantenere alta la vigilanza e continuare a investire nella prevenzione, nella formazione degli operatori e nell’intercettazione precoce delle situazioni a rischio. Questo impegno riguarda anche il monitoraggio dell’attività prescrittiva”, spiega il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi.

Già nell’aprile 2025 l’Azienda ricorda di aver provveduto a diffondere e implementare le “Linee guida per il contrasto, la gestione e la prevenzione del fenomeno della diffusione del Fentanyl e dei suoi derivati – Misure di monitoraggio, vigilanza e prevenzione”, coinvolgendo tutte le strutture aziendali in un percorso di sensibilizzazione e rafforzamento delle procedure di controllo.

Le strutture sono state richiamate alla piena applicazione delle misure previste, attraverso l’adozione delle migliori pratiche in materia di gestione degli stupefacenti. Tra queste figurano l’utilizzo della ricetta dematerializzata da parte di tutti i medici prescrittori, il controllo periodico delle scorte, la corretta tenuta dei registri per il monitoraggio delle movimentazioni, la conservazione in cassaforte dei farmaci soggetti a particolari misure di sicurezza e l’accesso consentito esclusivamente a personale autorizzato e adeguatamente formato.

Una risposta

  1. Il dolo paziente vaga in modalità zombie all alba nel centro storico spaventando chi passeggia con il cane, avvicinandosi x farfugliare qualcosa ma essendo in stato completamente catatonico…da piazza chanoyx a zona nuova uni..ma i vigili non si vedono mai

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