Cgil, Spi Cgil e Federconsumatori chiedono un incontro urgente con l’Assessorato alla Sanità sulle liste d’attesa

Oltre a chiedere un incontro urgente, sindacato e associazione spiegano che sulle liste d'attesa "è inoltre necessario definire un piano straordinario, trasparente e monitorabile".
L'ospedale regionale "Parini" di Aosta
Sanità

Cgil, Spi Cgil e Federconsumatori chiedono un incontro urgente con l’Assessorato alla Sanità sulle liste d’attesa. In una nota, infatti, il sindacato e l’associazione “esprimono forte preoccupazione per il perdurare delle criticità legate alle liste d’attesa nella sanità regionale” e denunciano “il mancato riscontro, da parte dell’Assessorato alla Sanità, alla richiesta di confronto avanzata nelle scorse settimane”.

“A fronte delle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali e dei consumatori – prosegue la nota –, l’Assessorato ha sostenuto che il confronto sarebbe già avvenuto in occasione di una riunione tenutasi nel mese di marzo”.

Una ricostruzione che Cgil, Spi Cgil e Federconsumatori “respingono con fermezza: quell’incontro aveva infatti come unico ordine del giorno un aggiornamento generale sulle attività della struttura sanitaria locale e non è stato in alcun modo dedicato alla definizione di un piano operativo per affrontare il tema delle prestazioni sanitarie e l’emergenza delle liste d’attesa. Non è stato presentato né discusso alcun programma concreto di intervento su una questione che cittadini e lavoratori attendono da mesi”.

Per questo motivo, “il richiamo a quell’incontro come risposta alla richiesta di confronto appare una giustificazione inadeguata che rischia di rinviare ulteriormente il necessario dialogo su uno dei problemi più gravi della sanità valdostana – dicono ancora sindacato e associazione –. Nonostante il peggioramento dei dati e le crescenti difficoltà segnalate quotidianamente dai cittadini nell’accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici, ad oggi non è ancora stato fissato alcun incontro specificamente dedicato alle liste d’attesa e alle soluzioni necessarie per superarle.

Per Cgil VdA, Spi Cgil e Federconsumatori “questo atteggiamento è motivo di forte preoccupazione. Di fronte a tempi di attesa sempre più lunghi e a un numero crescente di persone costrette a rinunciare alle cure o a rivolgersi alla sanità privata sostenendo costi spesso insostenibili, non sono più accettabili rinvii, interpretazioni ambigue o risposte dilatorie. Il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione, richiede scelte concrete e un confronto trasparente con le parti sociali”.

Le tre organizzazioni “ribadiscono la richiesta di un incontro urgente con l’Assessorato regionale alla Sanità per conoscere quali interventi la Regione intenda mettere in campo per ridurre le liste d’attesa, rafforzare il servizio sanitario pubblico e garantire il pieno rispetto dei tempi previsti dalla normativa”.

Non solo: “È inoltre necessario definire un piano straordinario, trasparente e monitorabile, che consenta ai cittadini di accedere alle prestazioni nei tempi stabiliti e che preveda, nei casi di superamento dei tempi massimi, l’effettiva possibilità di usufruire delle prestazioni in regime di intramoenia pagando esclusivamente il ticket previsto dal Servizio Sanitario Nazionale”.

“La salute è un diritto costituzionalmente garantito e non può dipendere dalle possibilità economiche delle persone né essere condizionata da ritardi o mancate risposte istituzionali”.

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