In occasione della Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, in programma il 19 aprile, l’Azienda Usl “rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura del dono anche attraverso il lavoro delle professioniste e dei professionisti che, ogni giorno, rendono possibile il percorso della donazione”.
In Valle d’Aosta, sono oltre 66mila le dichiarazioni di volontà alla donazione. Oltre 60mila quelle registrate nei Comuni. A guidare questo lavoro all’ospedale “Parini” di Aosta è la dottoressa Sara Calligaro, anestesista rianimatrice, responsabile del Coordinamento ospedaliero per la donazione di organi e tessuti, affiancata dalle Infermiere esperte di Procurement, Francine Massariol e Morena Gualtieri.
Assieme alla Direzione sanitaria, la Terapia intensiva e tutte le Strutture aziendali, il team accompagna pazienti e famiglie in momenti di particolare fragilità, cercando di trasformare un gesto di grande generosità in una concreta possibilità di cura e di vita per chi è in attesa di trapianto.
Negli ultimi anni sono stati segnalati numerosi potenziali donatori con un’importante attività di prelievo di tessuti. Nel solo 2025 sono stati effettuati quattro prelievi multitessuto, 63 di lembi corneali e un prelievo multiorgano.
Il Coordinamento ospedaliero svolge un ruolo centrale in tutte le fasi del percorso: dalla gestione delle procedure di osservazione di morte encefalica e di donazione, al raccordo con il Centro trapianti, fino all’attività di formazione del personale sanitario e di sensibilizzazione della cittadinanza. Un ruolo particolarmente delicato è anche quello dell’accompagnamento delle famiglie in un momento di grande fragilità emotiva.
“Si tratta di un lavoro di squadra che coinvolge il personale della Terapia intensiva, i reparti ospedalieri, gli infermieri specializzati nel percorso donativo e le équipe multidisciplinari interne – spiega ancora la nota Usl –. Grazie alla collaborazione tra chirurghi, anestesisti rianimatori e oculisti, il Centro valdostano ha raggiunto una significativa autonomia nel prelievo di rene e tessuti, in particolare cornee e cute, rafforzando ulteriormente la capacità operativa sul territorio”.
Intanto, sono stati infatti avviati nuovi progetti per incrementare ancora il prelievo di organi e tessuti, tra cui un nuovo modulo di segnalazione dei decessi ospedalieri con valutazione sistematica del potenziale donatore di cornee, il coinvolgimento di reparti chiave come Pronto soccorso, Hospice, Oncologia e Medicina, e percorsi formativi accreditati per l’Educazione continua in medicina dedicati al personale sanitario.
Le dichiarazioni di volontà
Come detto, anche i dati delle dichiarazioni di volontà confermano una crescente sensibilità sul tema. Al 24 marzo 2026, in Valle d’Aosta risultano 66.578 dichiarazioni di volontà alla donazione, di cui oltre 60.000 registrate nei Comuni, con il 76,1 per cento di consensi, e più di 6.400 iscrizioni all’Aido. Le opposizioni si attestano al 23,9 per cento, un dato inferiore alla media nazionale.
“Ogni donazione racconta una storia di grande generosità – spiega la dottoressa Calligaro –. In un momento di dolore, scegliere di donare significa trasformare una perdita in una possibilità di vita per altri. È un gesto che parla di solidarietà, di comunità e di cura reciproca. Per questo è importante continuare a informare, ascoltare e accompagnare i cittadini in una scelta così preziosa e consapevole”.
A dare voce anche al valore umano e quotidiano di questo impegno è Francine Massariol, infermiera esperta di Procurement: “La soddisfazione più grande in questo lavoro è poter onorare fino in fondo la volontà di una persona che, in vita, ha scelto consapevolmente di donare. Un atto di immensa generosità che lascia un’impronta concreta nel destino di chi riceve. E quando arrivano i riscontri dai centri trapianti e comprendiamo quante vite sono state salvate o profondamente cambiate grazie a quel gesto, sentiamo davvero il valore di ciò che facciamo. È un lavoro faticoso, ma ogni sacrificio trova il suo senso nella consapevolezza di aver aiutato qualcuno, di aver fatto davvero la differenza nella vita di chi aveva bisogno”.
“La donazione di organi e tessuti rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà e responsabilità civile – aggiunge invece l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi –. Dietro questo gesto di straordinaria generosità c’è il lavoro quotidiano di professionisti altamente qualificati che con competenza, sensibilità e dedizione accompagnano un percorso tanto delicato quanto prezioso. Come istituzione, il nostro compito è sostenere e valorizzare questo lavoro e queste professionalità, promuovendo sempre di più la cultura del dono e della consapevolezza, perché ogni scelta informata può trasformarsi in una nuova opportunità di vita”.
