AAA cercasi Direttore generale dell’Azienda Usl. Mentre l’Azienda Usl fa i conti con il primo bilancio in rosso dopo anni, arriva un incentivo per la nuova guida della sanità valdostana, la cui nomina da parte della Giunta regionale è attesa da settimane.
Così, mentre ieri il Governo regionale respingeva ieri in Consiglio Valle per l’ennesima volta la richiesta della Lega Vda di riconoscere anche agli Oss un’indennità aggiuntiva, nella terza variazione di bilancio, approvata durante la pausa pranzo, è stata inserita un’indennità di attrattività destinata però ai vertici dell’Azienda Usl: 60 mila euro annui per il direttore generale, 48 mila euro per il direttore amministrativo e 48 mila euro per il direttore sanitario.
La motivazione, come si legge nella relazione al disegno di legge, è legata alle “peculiarità geografiche, demografiche e organizzative della Regione e delle connesse difficoltà di reclutamento e permanenza delle figure apicali del Servizio sanitario regionale, al fine di assicurare la continuità e la qualità della governance dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta”.
L’indennità, si precisa nel testo, ha natura speciale e compensativa e non costituisce né trattamento economico fondamentale né accessorio disciplinato dalla normativa statale. Non concorre quindi alla determinazione del trattamento economico previsto per queste figure e non rileva nemmeno ai fini del calcolo della quota incentivante.
L’onere complessivo previsto è di 90 mila euro per il 2026 e di 220 mila euro annui a partire dal 2027. La copertura sarà garantita, per il 2026 e il 2027, attraverso una riduzione di altre poste già previste nell’ambito della sanità regionale, mentre per il 2028 si farà ricorso anche al fondo speciale di parte corrente. Dal 2029 la spesa troverà copertura nel bilancio regionale e potrà essere rideterminata con la legge di stabilità.
L’articolo aggiorna inoltre i vincoli interni relativi all’indennità sanitaria temporanea e inserisce formalmente nel bilancio il nuovo finanziamento per i vertici dell’Usl.
Dopo l’uscita di Massimo Uberti, a fine marzo, l’Usl Valle d’Aosta è guidata dal direttore sanitario Mauro Occhi, che figura anche tra i 23 candidati alla nomina di direttore generale. La procedura di selezione si è conclusa da settimane e ora resta soltanto la nomina da parte della Giunta regionale, che però tarda ad arrivare. Chissà che l’incentivo previsto nella variazione di bilancio non contribuisca ora a sbloccare la partita.
Nel frattempo sul fronte dei conti conti dell’Azienda Usl, dopo il disegno di legge approvato ieri dalla Giunta per trasferire quasi 19 milioni di euro all’azienda e coprire il disavanzo 2026, con la terza variazione di bilancio sono in arrivo anche altri 6 milioni di euro. Il provvedimento, che la Giunta vorrebbe approvare prima della pausa estiva — lunedì è fissata una riunione dei capigruppo per cercare un’intesa con la minoranza — stanzia inoltre 9,3 milioni di euro nel 2028 per ulteriori spese sanitarie.
Viene assegnato, infine, un contributo di 50 mila euro nel 2026 per garantire la continuità del nido aziendale riservato ai figli del personale dell’Azienda Usl.
La Lega Vda all’attacco: “Trattamento iniquo che spacca la sanità valdostana”
“La maggioranza fa sfacciatamente figli e figliastri”. La Lega Vda si scaglia contro la decisione del Governo regionale di introdurre un’indennità di attrattività per i vertici dell’azienda Usl.
“Gli Oss sono oggi l’unica categoria del comparto sanitario totalmente esclusa dalle indennità aggiuntive. Per loro, un aumento di circa 350 euro al mese – fondamentale per arginare la fuga di professionisti verso la Svizzera dove gli stipendi sono nettamente più competitivi – è stato ritenuto insostenibile. Al contempo, però, con estrema facilità si sono trovate le risorse per concedere aumenti fino a 5.000 euro in più al mese ai vertici dell’Usl. Ma vi pare normale?”.
La Lega non contesta la scelta di “pagare adeguatamente un direttore, se lavora bene e porta risultati” ma se la prende con “l’ipocrisia politica: se ci sono i soldi per pagare profumatamente i vertici dell’azienda, allora quelle stesse risorse devono esserci anche per garantire un’indennità dignitosa agli Operatori Socio Sanitari, che svolgono un lavoro fondamentale, usurante e a diretto contatto con i pazienti”.
Il Carroccio fa quindi i conti in tasca ai vertici dell’Azienda Usl. Il Direttore generale riceverà un’indennità di 60.000 euro annui (circa 5.000 euro/mese in più), che si somma alla RAL base di 154.937,07 euro (oltre a un’eventuale integrazione fino al 20% sui risultati e ulteriori 5.164,57 euro per la formazione). Il Direttore sanitario riceverà 48.000 euro annui (4.000 €/mese in più) in aggiunta alla RAL base di 124.469,00 euro (più eventuale maggiorazione del 20% sui risultati e bonus formazione) e il Direttore amministrativo si vedrà corrispondere 48.000 euro annui (4.000 €/mese in più) in aggiunta alla RAL base di 124.469,00 euro (più bonus risultati e formazione analoghi al Direttore Sanitario).
“Mentre i nostri ospedali e le nostre strutture soffrono per la carenza di personale, la risposta di questa maggioranza è ignorare le richieste di chi lavora in prima linea sul territorio, preferendo blindare solo ed esclusivamente le figure apicali con cifre da capogiro. Giustificare il no all’indennità OSS con la “mancanza di risorse” è un insulto a tutti i lavoratori della sanità valdostana”.
