Cisl, Nursind, Nursing Up e Savt Santé: “Un tavolo permanente sulle indennità”

La richiesta, portata questa mattina in seconda commissione consiliare durante l'audizione dell'Assessore Baccega, "così da consentire a tutti i professionisti in possesso dei requisiti di presentare la propria candidatura alle nuove condizioni previste."
La sede dell'Usl ad Aosta
Sanità

Sull’indennità di attrattività ai vertici della sanità valdostana, inseriti nella terza variazione di bilancio, intervengono anche Cisl FP , Nursind, Nursing Up, Savt Santé chiedendo l’istituzione di un tavolo permanente Regione – Sindacati – Usl di contrattazione integrativa.

Le organizzazioni sanitarie regionali ritengono “più che mai opportuno che vengano previste delle indennità eque e stabili per tutto il personale del Servizio Sanitario regionale soprattutto quello escluso dalle leggi di attrattività”.

Da qui l’istituzione del tavolo permanente di contrattazione “unico modo per stabilizzare e armonizzare contrattualmente i fondi destinati alle indennità sanitarie e alle risorse aggiuntive regionali per il personale dell’Usl, tenendo conto che il servizio sanitario regionale è finanziato direttamente dalla Regione Valle d’Aosta”.

Direttore generale Usl, Marco Carrel chiede di riaprire il bando di selezione

20 luglio

Riaprire il bando per il Direttore generale dell’Usl. La richiesta arriva dal Capogruppo degli autonomisti di centro Marco Carrel.

“La previsione di una nuova indennità economica destinata alle figure apicali dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta rende opportuno riaprire i termini del bando per la selezione del Direttore generale, pubblicato nella scorsa primavera, così da consentire a tutti i professionisti in possesso dei requisiti di presentare la propria candidatura alle nuove condizioni previste.”

Il consigliere regionale ha sottoposto la richiesta in seconda commissione consiliare, riunita per l’esame del terzo provvedimento di variazione al bilancio della Regione, durante l’audizione dell’Assessore al bilancio Mauro Baccega. L’intervento del consigliere ha riguardato in particolare l’articolo 22 del disegno di legge, che prevede un’indennità di attrattività territoriale per le figure apicali dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta.

“Ancora una volta -evidenzia ancora Carrel – assistiamo a modifiche in corso d’opera che rappresentano il modus operandi di questa maggioranza. In questo caso, il rischio è quello di determinare ulteriori rallentamenti nella nomina dei vertici della nostra sanità, proprio mentre il sistema sanitario valdostano avrebbe bisogno di una guida pienamente operativa il prima possibile per affrontare le criticità che tutti i valdostani conoscono”.

Direttore generale Usl, Cgil: “L’indennità di attrattività andava prevista prima del bando”

20 luglio ore 11.47

“La preventiva definizione del trattamento economico rappresenta una garanzia di trasparenza, pubblicità e parità di accesso, consentendo a tutti i potenziali candidati di valutare l’incarico sulla base delle medesime informazioni”. A scriverlo oggi sono Cgil Vda e Fp Cgil sollevando “forti perplessità” sulla scelta della Giunta regionale di introdurre un’indennità di attrattività destinata alla Direzione Strategica dell’Usl della Valle d’Aosta, quando la selezione del Direttore generale è a un passo dalla conclusione.

Secondo Cgil Valle d’Aosta e Fp Cgil VdA, “se l’Amministrazione aveva già individuato la necessità di rafforzare l’attrattività economica dell’incarico per ampliare la platea dei candidati, tale scelta avrebbe dovuto essere definita prima dell’avvio della procedura selettiva.” Mentre una modifica delle condizioni economiche a bando già pubblicato “rischia invece di creare asimmetrie informative e di indebolire quei principi di imparzialità e trasparenza che devono caratterizzare ogni procedura pubblica”.

I sindacati ricordano inoltre come lo stipendio del Direttore Generale avesse alla fine del 2025 avuto un “significativo adeguamento” per  riallinearlo ai livelli medi nazionali.

“È vero che la sanità valdostana opera in un territorio montano con caratteristiche organizzative peculiari, ma è altrettanto vero che l’Azienda Usl della Valle d’Aosta gestisce un bacino di circa 120.000 assistiti.  – evidenziano ancora Cgil e Fp Cgil Vda – Un dato che, nel confronto con molte altre aziende sanitarie italiane chiamate a governare realtà ben più estese e complesse, rende difficile comprendere la necessità di un ulteriore e immediato incremento economico.

I sindacati sollevano anche interrogativi sulle priorità della spesa pubblica. “Le risorse disponibili dovrebbero essere orientate anzitutto al consolidamento del sistema sanitario e al sostegno di chi quotidianamente garantisce l’assistenza sul territorio e negli ospedali.”

Da qui l’auspico che Regione e Usl chiariscano le motivazioni legate alla necessità di introdurre una indennità di attrattività in una fase successiva alla pubblicazione del bando.

La Lega Vda all’attacco: “Trattamento iniquo che spacca la sanità valdostana”

17 luglio ore 10.11

“La maggioranza fa sfacciatamente figli e figliastri”. La Lega Vda si scaglia contro la decisione del Governo regionale di introdurre un’indennità di attrattività per i vertici dell’azienda Usl.
“Gli Oss sono oggi l’unica categoria del comparto sanitario totalmente esclusa dalle indennità aggiuntive. Per loro, un aumento di circa 350 euro al mese – fondamentale per arginare la fuga di professionisti verso la Svizzera dove gli stipendi sono nettamente più competitivi – è stato ritenuto insostenibile. Al contempo, però, con estrema facilità si sono trovate le risorse per concedere aumenti fino a 5.000 euro in più al mese ai vertici dell’Usl. Ma vi pare normale?”.

La Lega non contesta la scelta di “pagare adeguatamente un direttore, se lavora bene e porta risultati” ma se la prende con “l’ipocrisia politica: se ci sono i soldi per pagare profumatamente i vertici dell’azienda, allora quelle stesse risorse devono esserci anche per garantire un’indennità dignitosa agli Operatori Socio Sanitari, che svolgono un lavoro fondamentale, usurante e a diretto contatto con i pazienti”.

Il Carroccio fa quindi i conti in tasca ai vertici dell’Azienda Usl. Il Direttore generale riceverà un’indennità di 60.000 euro annui (circa 5.000 euro/mese in più), che si somma alla RAL base di 154.937,07 euro (oltre a un’eventuale integrazione fino al 20% sui risultati e ulteriori 5.164,57 euro per la formazione). Il Direttore sanitario riceverà 48.000 euro annui (4.000 €/mese in più) in aggiunta alla RAL base di 124.469,00 euro (più eventuale maggiorazione del 20% sui risultati e bonus formazione) e il Direttore amministrativo si vedrà corrispondere 48.000 euro annui (4.000 €/mese in più) in aggiunta alla RAL base di 124.469,00 euro (più bonus risultati e formazione analoghi al Direttore Sanitario).

“Mentre i nostri ospedali e le nostre strutture soffrono per la carenza di personale, la risposta di questa maggioranza è ignorare le richieste di chi lavora in prima linea sul territorio, preferendo blindare solo ed esclusivamente le figure apicali con cifre da capogiro. Giustificare il no all’indennità OSS con la “mancanza di risorse” è un insulto a tutti i lavoratori della sanità valdostana”.

La Regione prova ad attrarre il nuovo Direttore generale dell’Usl con un incentivo da 60 mila euro

17 luglio ore 9

AAA cercasi Direttore generale dell’Azienda Usl. Mentre l’Azienda Usl fa i conti con il primo bilancio in rosso dopo anni, arriva un incentivo per la nuova guida della sanità valdostana, la cui nomina da parte della Giunta regionale è attesa da settimane.

Così, mentre ieri il Governo regionale respingeva ieri in Consiglio Valle per l’ennesima volta la richiesta della Lega Vda di riconoscere anche agli Oss un’indennità aggiuntiva, nella terza variazione di bilancio, approvata durante la pausa pranzo, è stata inserita un’indennità di attrattività destinata però ai vertici dell’Azienda Usl: 60 mila euro annui per il direttore generale, 48 mila euro per il direttore amministrativo e 48 mila euro per il direttore sanitario.

La motivazione, come si legge nella relazione al disegno di legge, è legata alle “peculiarità geografiche, demografiche e organizzative della Regione e delle connesse difficoltà di reclutamento e permanenza delle figure apicali del Servizio sanitario regionale, al fine di assicurare la continuità e la qualità della governance dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta”.

L’indennità, si precisa nel testo, ha natura speciale e compensativa e non costituisce né trattamento economico fondamentale né accessorio disciplinato dalla normativa statale. Non concorre quindi alla determinazione del trattamento economico previsto per queste figure e non rileva nemmeno ai fini del calcolo della quota incentivante.

L’onere complessivo previsto è di 90 mila euro per il 2026 e di 220 mila euro annui a partire dal 2027. La copertura sarà garantita, per il 2026 e il 2027, attraverso una riduzione di altre poste già previste nell’ambito della sanità regionale, mentre per il 2028 si farà ricorso anche al fondo speciale di parte corrente. Dal 2029 la spesa troverà copertura nel bilancio regionale e potrà essere rideterminata con la legge di stabilità.

L’articolo aggiorna inoltre i vincoli interni relativi all’indennità sanitaria temporanea e inserisce formalmente nel bilancio il nuovo finanziamento per i vertici dell’Usl.

Dopo l’uscita di Massimo Uberti, a fine marzo, l’Usl Valle d’Aosta è guidata dal direttore sanitario Mauro Occhi, che figura anche tra i 23 candidati alla nomina di direttore generale. La procedura di selezione si è conclusa da settimane e ora resta soltanto la nomina da parte della Giunta regionale, che però tarda ad arrivare. Chissà che l’incentivo previsto nella variazione di bilancio non contribuisca ora a sbloccare la partita.

Nel frattempo sul fronte dei conti conti dell’Azienda Usl, dopo il disegno di legge approvato ieri dalla Giunta per trasferire quasi 19 milioni di euro all’azienda e coprire il disavanzo 2026, con la terza variazione di bilancio sono in arrivo anche altri 6 milioni di euro. Il provvedimento, che la Giunta vorrebbe approvare prima della pausa estiva — lunedì è fissata una riunione dei capigruppo per cercare un’intesa con la minoranza — stanzia inoltre 9,3 milioni di euro nel 2028 per ulteriori spese sanitarie.

Viene assegnato, infine, un contributo di 50 mila euro nel 2026 per garantire la continuità del nido aziendale riservato ai figli del personale dell’Azienda Usl.

 

Una risposta

  1. Se l’intelligenza e la competenza fossero proporzionali ai soldi che uno percepisce, direi: fate pure. Ma non è così.
    Io non voglio più soldi per la direzione strategica, ma qualcuno di appassionato che sia in grado di contagiare l’intera squadra di collaboratori e a cui la politica dia carta bianca.
    Invece, saranno altri soldi buttati. I nostri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte