Dopo il concorso pubblico, la dottoressa Laura Plati guida la Struttura complessa della Direzione delle Professioni Sanitarie.
A comunicarlo l’Azienda Usl che spiega come la nomina si inserisca nel percorso di attuazione del nuovo atto aziendale che ha previsto l’evoluzione della Direzione delle Professioni Sanitarie in Struttura complessa “riconoscendone il ruolo strategico all’interno dell’organizzazione aziendale e il contributo fondamentale delle professioni sanitarie alla qualità, continuità e integrazione dei percorsi assistenziali”.
“La nomina della dottoressa Plati rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento della nostra organizzazione – spiega il direttore generale Usl Massimo Uberti –. La scelta di istituire una Struttura complessa dedicata alle Professioni Sanitarie conferma la centralità di queste figure nei processi assistenziali e di governo clinico. Alla dottoressa Plati va il nostro augurio di buon lavoro, con la certezza che saprà guidare la Struttura con competenza, visione e spirito di collaborazione”.
Plati, infermiera, ha una consolidata esperienza professionale e gestionale maturata all’interno del Servizio sanitario e ricopriva già il ruolo di responsabile del Servizio infermieristico tecnico riabilitativo aziendale (Sitra).
“Affronto questa nuovo percorso confermando il mio impegno a sviluppare modelli organizzativi innovativi che rafforzino l’integrazione multiprofessionale a supporto dei bisogni di salute della comunità – dichiara Plati –. Ringrazio l’Azienda: la nascita della Struttura complessa rappresenta un’importante opportunità per rafforzare e valorizzare il ruolo delle professioni sanitarie insieme a tutti i professionisti della Sanità pubblica”.
“Le professioni sanitarie costituiscono un pilastro fondamentale del nostro sistema di tutela della salute – – sottolinea l’assessore alla Sanità Carlo Marzi –. La trasformazione della Direzione delle Professioni sanitarie in una Struttura complessa, l’ex Primariato, e la relativa nomina della dottoressa Plati rappresentano un ulteriore segnale concreto di attenzione, novità e valorizzazione di competenze specifiche indispensabili per garantire qualità e prossimità nei servizi sanitari e sociosanitari”.
Non solo: “L’innovazione competenziale che questa Direzione porta con sé auspichiamo sia solo un primo passo verso una gestione multidisciplinare della Sanità Pubblica – chiude l’Assessore –. Quest’ultima, infatti, è e resta primaria per la nostra Comunità e si rafforza quando tutti e tutte, nella propria diversità, remano nella stessa direzione”.
