Nuovo pronunciamento del giudice del lavoro del Tribunale di Aosta sul mondo della scuola valdostana. La settimana scorsa, il magistrato Luca Fadda ha dichiarato – pronunciandosi sul ricorso patrocinato dalla Cisl Scuola in favore di una docente di religione cattolica nella scuola pubblica – la sussistenza dell’abuso nella reiterazione dei contratti a termine, da parte dell’amministrazione regionale.
L’insegnante, sebbene abbia superato il concorso bandito nel 2003, ad oggi non risulta essere stata ancora assunta a ruolo. Da qui il contenzioso. Per il giudice, la ripetizione dei contratti a tempo determinato è avvenuta dal settembre 1996 all’agosto 2025. La Regione è stata condannata al risarcimento del danno, da liquidare in 16,5 mensilità, per complessivi 38.424,54 euro lordi, oltre agli interessi dal 1° settembre 1999.
L’insegnante era assistita dalle legali del foro di Aosta Veronica Contoz e Nadine Saint-Cuneaz. “La vicenda degli insegnanti precari con reiterazione del contratto è purtroppo all’ordine del giorno. – commenta la segretaria generale di Cisl scuola Valle d’Aosta, Alessia Démé – E si intreccia con la normativa europea che condanna l’abuso del precariato e le regole di assunzione stabilite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, regole che sono adottate e rispettate anche dalla nostra Sovraintendenza agli studi”.
“La tutela degli insegnanti precari – aggiunge Démé – è l’obiettivo centrale della nostra azione sindacale e mi preme ringraziare l’intero consiglio generale di Cisl scuola che, nel momento del suo insediamento, ha voluto condividere tale linea d’azione”.
