Eureka! Funziona!, premiati i giovani inventori valdostani

Per la categoria scuola primaria la giuria ha premiato Flipparia, realizzato dalla classe terza dell’Istituzione Scolastica Saint-Roch. Per la categoria secondaria, invece, il primo posto è stato assegnato ex aequo ai progetti degli studenti dell’Istituzione Scolastica Valdigne Mont-Blanc.
Finale Eureka funzione Vda IMG
Scuola

Sono Flipparia, Freddy lo scoiattolo e La morte fafnir i progetti vincitori della finale regionale di Eureka! Funziona!, il progetto nazionale di Federmeccanica dedicato all’educazione all’imprenditorialità e alla creatività dei più giovani. La finale valdostana si è svolta giovedì negli spazi dell’Avda, la società di gestione dell’aeroporto “Corrado Gex” di Aosta, e ha coinvolto 84 studenti provenienti da tre scuole della regione.

Per la categoria scuola primaria la giuria ha premiato Flipparia, realizzato dalla classe terza dell’Istituzione Scolastica Saint-Roch. Per la categoria secondaria, invece, il primo posto è stato assegnato ex aequo ai progetti Freddy lo scoiattolo (l’amico perfetto) e La morte fafnir, entrambi presentati dagli studenti dell’Istituzione Scolastica Valdigne Mont-Blanc.

Giunto alla sua quattordicesima edizione, Eureka! Funziona! è promosso da Federmeccanica in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con la collaborazione delle associazioni territoriali di Confindustria. L’obiettivo del progetto è avvicinare bambini e ragazzi al mondo dell’invenzione, del lavoro di squadra e delle competenze interdisciplinari attraverso la realizzazione di un giocattolo capace di muoversi.

La finale regionale, organizzata dalla Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta, ha visto la partecipazione dell’Istituzione Scolastica Saint-Roch, della Scuola Primaria Paritaria San Giuseppe e dell’Istituzione Scolastica Valdigne Mont-Blanc. Complessivamente sono stati presentati 18 progetti, sviluppati a partire dai kit forniti da Federmeccanica contenenti elastici, fili metallici, dischi di cartone, asticelle di legno e palline.

Partendo dagli stessi materiali, gli studenti – suddivisi in gruppi – hanno ideato e costruito giocattoli mobili ispirati alla vita quotidiana. Ogni partecipante ha ricoperto un ruolo preciso all’interno del team: dal disegnatore tecnico al responsabile del diario di bordo, passando per chi si è occupato della costruzione pratica e della campagna pubblicitaria del prodotto. Due le regole fondamentali: il giocattolo doveva essere in movimento e gli insegnanti non potevano intervenire nella realizzazione.

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