Formare cittadini del mondo capaci di dialogare, comprendere culture diverse e affrontare le sfide globali con spirito critico e senso di responsabilità. È questo l’obiettivo che anima Fondazione CRT nell’assegnare le borse di studio 2026 per i programmi di Intercultura Odv a 14 giovani studenti del Piemonte e della Valle d’Aosta, selezionati per partecipare a programmi di mobilità internazionale.
Tra i vincitori figura anche una studentessa valdostana: Julie Bobba, del Licam di Aosta, che trascorrerà un anno scolastico in Indonesia.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca”, promosso dalla Fondazione Intercultura Ets, che punta a diffondere una cultura dell’internazionalizzazione attraverso attività di ricerca, formazione e sostegno economico alla mobilità degli studenti.

Dal 2006 a oggi, Fondazione CRT ha consentito a 453 studenti delle scuole secondarie di secondo grado di vivere un’esperienza all’estero, dove imparare una lingua straniera è solo una piccola parte di un soggiorno all’insegna di una scoperta autentica del diverso.
“Con il sostegno alle borse di Intercultura la Fondazione CRT conferma il proprio impegno a favore della formazione delle nuove generazioni, nella convinzione che l’incontro con l’altro rappresenti uno strumento fondamentale di crescita personale, educativa e civile”, ha dichiarato Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT.

Sulla stessa linea Mattia Baiutti, segretario generale della Fondazione Intercultura ETS: “In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e il dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace”.

Secondo gli organizzatori, l’esperienza all’estero rappresenta molto più di un semplice periodo di studio. Attraverso l’immersione in una realtà culturale diversa, gli studenti sviluppano capacità di adattamento, autonomia, pensiero critico e competenze relazionali che si rivelano preziose per il futuro personale e professionale.

A confermarlo sono anche i risultati di una ricerca realizzata da Ipsos Doxa in occasione del 70° anniversario di Intercultura. L’indagine evidenzia come il 68% degli ex partecipanti consideri l’esperienza all’estero un elemento decisivo nella costruzione della propria identità. Inoltre, il 97% dichiara di aver migliorato significativamente le proprie capacità relazionali, mentre l’89% riconosce un aumento dell’autonomia e della capacità di prendere decisioni.
