L’Istituzione scolastica “Luigi Barone” di Verrès tira le somme di un anno di internazionalizzazione ed Erasmus.
Presentate alle famiglie e ai docenti il 4 dicembre scorso, le iniziative hanno visto coinvolte tre scuole del territorio verreziese recepire le azioni educative europee rivolte sia agli alunni sia agli insegnanti: dall’accoglienza di stagisti alle mobilità di gruppo transfrontalieri.
Madrelingua in cattedra: l’accoglienza degli stagisti
L’internazionalizzazione è partita dall’interno delle aule accogliendo stagisti francofoni. I plessi della scuola primaria hanno ospitato futuri insegnanti del primo ciclo, mentre le scuole secondarie di Brusson e di Verrès hanno vissuto un’esperienza immersiva grazie a un approccio Clil (il cosiddetto Content and Language Integrated Learning, ndr.) nelle discipline non linguistiche.
Il secondo rinnovo del “LabelFrancÉducation”
Intanto, la “Luigi Barone” ha conseguito il secondo rinnovo del LabelFranceÉducation, un riconoscimento d’eccellenza per le scuole bilingui rilasciato dal Ministero degli Affari esteri d’oltralpe, ottenuto insieme all’Istituzione scolastica Ottavio Jacquemet, sempre a Verrès.
Il LabelFranceÉducation – dicono dalla scuola – “rappresenta una vera e propria risorsa strategica che offre anche il modo di cercare nuovi partner all’interno di una rete mondiale di scuole in cui l’insegnamento della lingua francese è riconosciuto come eccellenza pedagogica. Grazie a questa rete e ai seminari di contatto eTwinning attivati in Valle d’Aosta, le sedi di Verrès e di Brusson hanno potuto avviare collaborazioni e gemellaggi di grande valore con i coetanei d’oltralpe”.
Mobilità Erasmus
Dopo l’accoglienza di un gruppo di coetanei finlandesi, è toccato agli studenti di Verrès partire. Grazie ai finanziamenti dei progetti Erasmus, gli alunni hanno potuto trascorrere una settimana a La Chapelle Saint-Luc – comune francese del dipartimento dell’Aube – ospitati dalle famiglie del collège Brossolette.
Il filo conduttore delle attività è stato il concetto di “Resistenza“, inteso non solo dal punto di vista storico, ma anche come resilienza delle tradizioni locali che resistono al tempo e definiscono l’identità di un popolo.
A Verrès, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di partecipare alla produzione del pane nero, di osservare l’arte dell’intaglio del legno e ascoltare le storie legate al periodo della Resistenza e al nostro territorio.
In Francia, invece, hanno scoperto i segreti della produzione dello champagne, ma anche l’arte della decorazione delle vetrate con l’occasione di visitare il museo della Resistenza di Mussy sur Seine. Il viaggio ha incluso anche una magica tappa a Parigi.
Cittadinanza e orientamento: la mobilità ad Albi
La seconda mobilità ha avuto come meta Albi, la città natale del pittore Henri de Toulouse-Lautrec. Al Collège Bellevue, gli studenti di Verrès hanno preso parte a lezioni sulla cittadinanza attiva europea, ai laboratori di lavorazione del legno, allo sviluppo sostenibile e alla cucina attivati all’interno della scuola francese.
In un’ottica di orientamento allo sviluppo professionale e di scoperta del territorio, il programma ha previsto anche due visite: alla storica Verrerie Ouvrière d’Albi (la vetreria operaia) e la Scène Nationale du Grand Théâtre de Albi.
L’accoglienza della delegazione di Albi
Anche gli alunni di Albi sono stati, a loro volta, accolti sul territorio verreziese. Ad accompagnare la delegazione francese non c’era solo il gruppo di insegnanti che seguiva i ragazzi nelle attività didattiche quotidiane, ma anche un secondo team di docenti. Qui, è andato in scena un momento di confronto professionale con i docenti della “Luigi Barone”, sullo scambio di buone pratiche e la condivisione di nuove strategie di apprendimento.
Un bilancio oltre l’aula
“Queste esperienze hanno dimostrato sul campo il valore della scuola del futuro: un’opportunità unica di crescita, di autonomia e di apprendimento vissuta fuori dall’aula”, spiega l’Istituzione di Verrès.



