A Donnas è già tempo di Fiera e di Veillà

Il sipario sulla Foire di Donnas si alzerà alle 17 con la presentazione, presso la palestra antistante la biblioteca, del libro “Sant'Orso di Donnas. La fiera, i volti, le storie" a cura di Vincenzo Bixio e Gabriella de Munari. A seguire la Veillà
Veillà di Donnas - ph. Romano BosoninVeillà di Donnas - ph. Romano Bosonin
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Il sipario sulla Foire di Donnas si alzerà alle 17 con la presentazione, presso la palestra antistante la biblioteca, del libro “Sant’Orso di Donnas. La fiera, i volti, le storie" a cura di Vincenzo Bixio e Gabriella de Munari Bixio". A seguire la leggendaria notte bianca, la Veillà, dove il Borgo medievale sarà animato da canti e danze, mentre nelle 22 cantine aperte generosamente al pubblico dai cittadini del posto si potranno gustare i cibi e bevande della tradizione valdostana.

Il giorno seguente, sabato 19 gennaio, le attività ripartiranno alle 9 di mattina con il laboratorio “Intreccio di saperi – Atelier di tessitura per ragazzi dai 6 ai 12 anni. Curato dal MAV e dalle insegnanti del corso di maglia del Centro Anziani di Donnas”. Alle ore 10, poi, aprirà nei locali della Biblioteca la mostra etnografica collaterale alla Fiera, curata dalla commissione biblioteca Can savivo henque mindjavo – Nei piatti dei nostri nonni Saucisses, Boudin e friandes. In serata, invece, dalle ore 19.30 sarà la volta terrà la tradizionale fiaccolata lungo il Borgo in onore degli artigiani, a seguire la celebrazione della Messa nella chiesa di Sant’Orso in cima al Borgo. A seguire, alle ore 21 presso il salone Bec Renon esibizione del coro e orchestra SMIM dell’Istituzione scolastica Mont Rose A di Pont-Saint-Martin e le scuole primarie di Donnas classi IV° e V°.

Domenica 20 il gran finale con il momento atteso tutto l’anno dell’esposizione degli artigiani valdostani. L’impegno dei vari soggetti che si prodigano per la riuscita della manifestazione è anche di avvicinare il pubblico più giovane al mondo dell’artigianato e alla conoscenza del territorio. Per raggiungere l’obiettivo si allestiranno dei laboratori che spaziano dalla conoscenza del mondo della lana, partendo dalla pecora, passando dai cinque sensi legati ai prodotti del territorio, arrivando alla storia della Fiera e del paese che la ospita attraverso le animazioni. Inoltre si potranno provare i Legningenio, giochi di legno giganti ideati dal falegname Gino Chabod, che insieme ai ragazzi del Cea faranno provare nuove esperienze ludiche. Il Laboratorio della tessitura in lana, curato dall’Ivat con la sezione didattica del MAV, sarà affiancato dalle insegnanti del corso di lavoro a maglia del Centro Anziani di Donnas. In questo caso si tramanderanno anche i saperi dei nostri anziani. I laboratori di Ayas Km 0 invece punteranno a far conoscere il territorio e la sua origine, attraverso i prodotti locali, utilizzando i cinque sensi. La Mostra etnografica collaterale, curata dalla commissione biblioteca, ripercorrerà i cibi che erano nei piatti dei nostri nonni, affrontando quest’anno i prodotti di orine animale e quanto si ricavava di utile alla vita di tutti i giorni. Non mancherà poi un vero spazio espositivo dei produttori locali che potranno far conoscere e vendere i loro raccolti con il marchio Dounha in tabia. Inoltre, utilizzando i loro prodotti, verrà composto un piatto abbinato a vini locali. Il programma della giornata prevede l’apertura ufficiale della Fiera alle 8.30, con la visita da parte della giuria dei banchetti degli artigiani espositori e la contestuale apertura dell’area dei produttori locali che in una sorta di mercato presenteranno i loro prodotti sotto il marchio. La premiazione degli artigiani vincitori è prevista per le ore 17. “E’ ana vetrina importante – ha concluso il sindaco Follioley – per un paese che ha voglia di crescere e che conta di farlo proponendo un ulteriore evento, ancora in fase di definizione, che probabilmente si svolgerà in primavera e sarà dedicato alla produzione ortofrutticola di montagna”.
 

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