A Verrès per i bambini delle elementari la “settimana della cittadinanza”

L'iniziativa, promossa dall’Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e dall’Istituzione scolastica Evançon si inserisce nell'ambito del progetto “Diritti fondamentali della persona, delle famiglie e dei popoli”.
Ida Desandré
Società

Le classi quarte e quinte delle scuole primarie di Arnad, Champdepraz, Issogne, Montjovet e Verrès saranno coinvolte nei prossimi giorni nella Settimana della Cittadinanza. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e dall’Istituzione scolastica Evançon si inserisce nell’ambito del progetto “Diritti fondamentali della persona, delle famiglie e dei popoli” per le celebrazioni annuali del 25 aprile e del 2 giugno.

Il primo appuntamento è per lunedì 18 aprile dalle ore 14.15. Silvana Presa, direttore dell’Istituto
storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta ed autrice del saggio “Ida Désandré: testimone della deportazione nei lager nazisti” introdurrà e coordinerà l’intervento “Diritti negati: l’esperienza di deportazione di Ida Désandré. Il passato e il presente”. All’appuntamento sarà presente anche Ida Désandré.

Martedì 19 aprile 2011 dalle ore 9.15 a Marie-Rose Colliard, responsabile della sezione didattica presso l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta, si occuperà dei diritti negati dei bambini durante la persecuzione razziale antiebraica dal 1938 in poi. Saranno presenti inoltre Giorgina Momigliano Levi che porterà la sua esperienza di bambina ebrea durante la
persecuzione razziale e  Paolo Momigliano Levi, ricercatore dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta che proporrà un intervento sui fratelli ebrei Ruggero
e Raimondo Jona.

L’appuntamento si chiuderà con la proiezione del filmato di Patrizio Vichi “Razza, fede e crimine” sui
fratelli Ruggero e Raimondo Jona, prelevati nella scuola elementare di Issime e deportati nel 1944 insieme alla loro mamma ed al loro papà nel campo di concentramento di Auschwitz, dove troveranno la morte.

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