“Gli alberghi sempre di più diventano presidi a 360° per il territorio e soprattutto per i clienti che li prendono come punto di riferimento per molteplici aspetti: informazioni turistiche, consigli, edicole e addirittura, là dove le località turistiche sono piccole e mancano di servizi, anche per comprare il pane”. Parole del direttore Adava VdA, Emilio Conte, nel corso della presentazione alla stampa del percorso di formazione che, nel corso di due appuntamenti, il primo a Breuil-Cervinia il 14 ottobre e il secondo il 18 novembre ad Aosta, ha coinvolto 30 albergatori valdostani nell’approfondimento di tematiche legate alla meteo, a come viene redatto il bollettino valanghe e quello meteorologico.
Quali strumenti l’albergatore può utilizzare, dove può reperire informazioni univoche e omogenee da passare al cliente sono stati alcuni argomenti al centro del percorso formativo, il cui obiettivo, oltre che promuovere una cultura del rischio, è stato quello di rendere consapevoli prima di tutto gli albergatori della montagna sui fattori di rischio e la relativa gestione. Soprattutto al fine di passsare tali informazioni ai fuitori della montagna stessa. Il tema è di attualità visto cosa sta accadendo in questi giorni nel resto d’Italia.
“Gli albergatori sono i primi cui i clienti di affidano e che tempestano di domande – è stato evidenziato dai responsabili dell’Assessorato regionale alle Opere pubbliche – ed è importante dunque che siano in grado di veicolare informazioni corrette, con strumenti adeguati”.
“Il bilancio degli incontri è positivo – hanno evidenziato Federica Cortese, assessore comunale di Courmayeur all’Ambiente e territorio e Presidente di Montagna Sicura, ed Emilio Cortese – sia per il numero dei partecipanti, dato che tra ottobre e novembre molti sono in ferie, sia per la soddisfazione degli stessi rispetto ai contenuti acquisiti. Inoltre la tematica era nuova rispetto ai percorsi di formazioni che l’Adava propone per i propri associati, dunque la scommessa è stata vinta”.
Il ciclo di sessioni formative rientra in una convenzione istituzionale tra la Regione, il CELVA e la Fondazione Montagna sicura-Montagne sûre, finalizzata alla realizzazione di iniziative di ricerca, documentali e formative, in stretta collaborazione con l’ADAVA e con il supporto del Centro funzionale regionale.
