Immaginiamo una palazzina residenziale dotata di un impianto fotovoltaico. Immaginiamo poi un sistema di accumulo dell’energia elettrica prodotta e una centralina di controllo. Il sistema sarebbe ottimale se capace di raccogliere l’energia in eccesso prodotta durante il giorno per utilizzarla la sera quando i pannelli fotovoltaici non sono attivi. Se poi quell’energia in eccesso si potesse usare anche per alimentare un veicolo elettrico, si attiverebbe una prassi a bassissimo impatto ambientale. Su questo scenario sta lavorando Alpstore, progetto di cooperazione territoriale europea nell’ambito del Programma Spazio Alpino 2007/2013, presentato giovedì 10 ottobre, dall’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro Pierluigi Marquis, dal coordinatore del progetto Andrea Tampieri e da Davide Bettoni, rappresentante del partner tecnologico MAVEL/Whiteqube.
Si tratta di un progetto sperimentale che ha lo scopo di studiare come poter integrare in maniera più efficiente l’energia prodotta da fonti rinnovabili sulla rete elettrica e, al contempo, diminuire gli sprechi, aumentando stabilità e sicurezza, il tutto grazie all’introduzione nel sistema energetico dei sistemi di accumulo. “Il progetto Europeo AlpStore cui partecipiamo – ha evidenziato l’Assessore Marquis – si inserisce nelle politiche energetiche che in Valle stiamo portando avanti nel rispetto delle normative europee in questa materia, che ci orientano a una sempre maggiore diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Oltre a rappresentare vere e proprie opportunità per le Regioni alpine, tali progetti di ricerca e sperimentazione ci permettono di perseguire gli obiettivi della Strategia europea 20-20-20 e ci danno la possibilità di arricchire ulteriormente il nostro bagaglio di competenze, anche sfruttando il confronto con gli altri partner, nell’ottica di un approccio transnazionale ai temi affrontati”. In Valle d’Aosta, la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo (inclusi i trasporti) per il 2020 dovrà raggiungere il 52,1%. Anche in Valle, quindi, l’incremento della produzione da FER, la decarbonizzazione dei trasporti e l’aumento dell’efficienza dell’intero settore energetico, sono indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi energetico-ambientali.
Il progetto AlpStore, che ha avuto ufficialmente inizio a metà del 2012 e si concluderà a fine 2014, coinvolge 19 partner in 7 diversi paesi tra cui Francia Germania, Austria, Slovenia, Liechtenstein e Svizzera. Al progetto partecipano amministrazioni pubbliche, enti di ricerca, società pubbliche e private nel settore energetico e quello valdostano è uno dei 12 progetti pilota in corso. Si tratta in particolare della realizzazione di un sistema di accumulo stazionario a servizio di un’utenza dotata d’impianto fotovoltaico e veicolo elettrico. Scopo del progetto è testare il modello di Smart Node, in altre parole un sistema intelligente in grado di bilanciare produzione e consumo di energia al suo interno, allo scopo di rendere il più possibile stabile la presenza del nodo rispetto alla rete elettrica. Il partner tecnologico di progetto è la società valdostana MAVEL/ Whiteqube, impresa leader nell’elettronica di potenza e nella gestione dell’autoconsumo.
“Il progetto AlpStore – spiega il coordinatore tecnico di progetto Andrea Tampieri – ha previsto una prima fase di analisi dello stato dell’arte normativo e tecnologico a scala internazionale, nazionale e regionale, con focus, oltre che sui sistemi di accumulo, sulle Smart Grids e sulle fonti energetiche rinnovabili. Con le informazioni raccolte, abbiamo tratteggiato le prospettive future d’introduzione dei sistemi di accumulo in Valle d’Aosta, inclusa la mobilità elettrica, e sono state definite le caratteristiche del progetto pilota”.
Davide Bettoni, rappresentate di MAVEL/Whiteqube, partner tecnologico di progetto, spiega: “riteniamo che lo Smart Node rappresenti una delle soluzioni al problema di gestione dell’energia. La visione di MAVEL/Whiteqube è che solamente con una rete elettrica intelligente ed interconnessa in termini d’informazione e potenza si possono ottenere benefici reali nella limitazione delle emissioni, senza modificare lo stile di vita cui siamo abituati. Per questo studiamo soluzioni integrate ad alta tecnologia per l’accumulo e la distribuzione di energia elettrica”.
Il progetto AlpStore porterà a fine 2014 alla creazione di un White Book europeo a uso di tutta la comunità scientifica, delle amministrazioni pubbliche, delle imprese e dei cittadini con la descrizione delle caratteristiche chiave, gli utilizzi e i punti di forza della mobilità sostenibile e dei sistemi di accumulo. I risultati del progetto saranno divulgati tramite diversi canali tra cui il sito della Regione, all’indirizzo www.regione.vda.it/energia/alpstore.
