Anche Aosta chiede “Verità per Giulio Regeni”

È stato appeso anche su uno dei balconi del Municipio lo striscione giallo che chiede “Verità per Giulio Regeni” nel quinto anno dal rapimento del ricercatore dell’Università di Cambridge in Egitto, ritrovato poi senza vita pochi giorni dopo, il 3 febbraio 2016.
Lo striscione per Giulio Regeni ad Aosta
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È stato appeso anche su uno dei balconi del Municipio lo striscione giallo che chiede “Verità per Giulio Regeni” nel quinto anno dal rapimento del ricercatore dell’Università di Cambridge in Egitto, ritrovato poi senza vita pochi giorni dopo, il 3 febbraio 2016.

L’iniziativa, proposta all’Amministrazione da Amnesty International, era stata accolta in Conferenza dei capigruppo. Lo striscione sarà esposto sulla facciata del palazzo fino al 31 gennaio.

In apertura dei lavori del Consiglio comunale, la settimana scorsa, il Presidente Luca Tonino aveva spiegato come quest’atto fosse “il doveroso ricordo di un ragazzo andato a studiare e tornato cadavere, secondo la Magistratura per colpa dei Servizi segreti egiziani”. Un’occasione, ha proseguito Tonino “per ricordare e chiedere la liberazione di Patrick Zaki e Alexei Navalny”.

Il primo, attivista egiziano e studente all’Università di Bologna, è stato arrestato in patria il 7 febbraio 2020. Il secondo – con proteste scatenatesi in tutto il mondo negli scorsi giorni –, è stato arrestato al suo ritorno in Russia dopo cinque mesi di convalescenza passati in Germania per avvelenamento.

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