Anche gli immigrati in Valle scendono in piazza per dire no al reato di immigrazione clandestina

In Piazza Chanoux domenica 8 giugno una cinquantina di immigrati, soprattutto donne e bambini, arrivati da tutta la Valle, partecipano alla manifestazione organizzata dall'associazione dei marocchini immigrati in Valle d'Aosta (Amiva) e da Rayon Soleil.
La manifestazione degli immigrati ad Aosta
Società

Sono una cinquantina, soprattutto donne e bambini, arrivati da tutta la Valle, per manifestare contro il nuovo decreto legge sull'immigrazione. Questo pomeriggio, domenica 8 giugno, infatti, in piazza Chanoux ad Aosta, si è svolta la manifestazione organizzata dall'associazione dei marocchini immigrati in Valle d'Aosta (Amiva) e da Rayon Soleil.

"Noi non mettiamo in discussione di doveri – spiega Mustafà Moutazakki, dell'Amiva – ma vogliamo anche i diritti. Non possiamo venire usati e quando non serviamo più rispediti al mittente. Basta immigrati usa e getta. Questa manifestazione non nasce da episodi di razzismo, ma dalla consapevolezza che servono leggi serie e diverse da quelle che ci sono e da quelle proposte da questo governo".
Rachida Adlami, dell'associazione Rayon Soleil da anni lavora per e con le donne immigrate. "Rappresento le donne immigrate, che spesso sono quelle che pagano più di tutti il prezzo di queste leggi. Bisogna creare un dialogo, integrazione, per fare crescere i nostri figli, tutti insieme, nel rispetto della legalità".

I due rappresentati delle associazione degli extracomunitari manifestano anche tutte le loro perplessità sulla proposta di introdurre il reato di clandestinità e sulla proposta di sottoporre gli immigrati al Dna per i ricongiungimenti familiari. "Non si può paragonare il clandestino al delinquente. Chi sbaglia deve essere punito, anche severamente, ma non si può arrestare una persona solo perché non ha, oppure ha il permesso di soggiorno scaduto".

Moutazakki precisa anche, come siano aumentate le spese, per il rinnovo del permesso di soggiorno. "Si è passati da 14,60 euro a circa 120 euro. I tempi di attesa sono di sei mesi, quando dovrebbero essere di una ventina di giorni. Quando il permesso di soggiorno viene rilasciato, spesso sta già per scadere. E poi, nessuno assume un immigrato solo con la ricevuta di richiesta di rinnovo dei documenti, per cui spesso rischia poi di non avere neppure un posto di lavoro".

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