È una collaborazione nata più di un decennio fa grazie ai primi scambi di animali quella tra il Parc Animalier d’Introd, in Valle d’Aosta, e quello di Merlet, in Francia. Una collaborazione che ora si sta rafforzando grazie a un progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg Alcotra Francia–Italia, volta alla digitalizzazione dei due enti.

A illustrare il progetto sono stati anzitutto i presidenti dei due parchi, Corrado Brunet per quello di Introd e Claire Garcin per quello di Merlet. Entrambi si sono detti soddisfatti di un partenariato che, grazie ai fondi europei, permetterà di sfruttare la digitalizzazione per affrontare una sfida comune ai due parchi: la gestione più sostenibile dei flussi turistici nei periodi di alta affluenza.
“I nostri parchi sono come dei fratelli”, ha affermato Claire Garcin. “Abbiamo più o meno gli stessi animali e i nostri popoli hanno valori comuni. Per questo è importante alimentare la cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia”.

Un obiettivo che, grazie al progetto Interreg, i due parchi intendono perseguire anche grazie alla creazione di una specie di lotteria. Partecipando ai giochi interattivi creati dal web designer Stefano Ferrandoz, infatti, i vincitori potranno avere in premio dei biglietti per visitare il parco partner.

Sono in tutto dieci i giochi interattivi che saranno usufruibili su totem disposti nella zona del parco di Introd dedicata alla digitalizzazione, pensata come area finale per le visite soprattutto di bambini e scolaresche. “Qui i visitatori potranno fissare le informazioni acquisite nella visita attraverso quiz, puzzle e altri giochi ancora in fase di sviluppo”, ha spiegato Ferrandoz, che si è occupato anche del miglioramento del sito web del parco di Introd.

“Grazie ai fondi, abbiamo migliorato alcuni aspetti critici legati alla navigazione. Il nuovo sito si apre con un video che attrae il visitatore, facendo vedere fin da subito gli animali del parco. Poi abbiamo inserito le informazioni principali, ovvero gli orari di apertura, le informazioni sull’acquisto dei biglietti, le notizie, la mappa e le schede degli animali”.
Scansionando un Qr code, è possibile ascoltare anche i versi degli animali del parco, mentre il contatto whatsapp pone il visitatore in contatto diretto con la segreteria della struttura. È stato aggiunto al sito anche un modulo per la prenotazione dei gruppi scolastici, che portano ogni anno circa 6000 visitatori alla struttura, su un totale di circa 50.000.

Il progetto, di importo pari a circa 75 000 euro, finanziato all’80% dal progetto Interreg, è stato apprezzato anche dai rappresentanti istituzionali presenti alla conferenza stampa.
Per l’assessore agli Affari europei Leonardo Lotto, l’iniziativa “rappresenta una triade importante: quella tra Valle d’Aosta, Haute-Savoie ed Europa, ma anche quella tra natura, turismo e digitalizzazione”.
Ha augurato una buona continuazione dei lavori anche il presidente della Regione Renzo Testolin, secondo il quale “il parco rappresenta un punto di riferimento importante per la Valle, offrendo ai turisti una sorta di ‘aperitivo’ di ciò che si può trovare nella natura”.

Testolin ha sottolineato anche che si tratta del primo progetto Interreg a cui hanno avuto accesso soltanto enti privati: “Di solito c’è anche la partecipazione privata, ma è la prima volta che si tratta di un intervento interamente privato. Potrebbe essere un bell’esempio anche per le altre piccole e medie imprese che lavorano sul territorio”.
Il progetto, che si concluderà nell’agosto 2026, rappresenta solo il volano per una collaborazione futura ancora più forte tra il parco di Introd e quello di Merlet.

“Sembra banale, ma l’idea di sviluppare in comune la parte digitale è importante. Il nostro auspicio è che dopo la prossima estate la collaborazione continui più forte di prima”, ha concluso Brunet. “Ormai la comunicazione tra i gestori dei due parchi avviene quasi quotidianamente grazie a un gruppo whatsapp. Speriamo che questo partenariato possa semplificare e rendere burocraticamente più facili anche gli interventi che riguardano gli animali ospitati nei due parchi”.


Una risposta
Vergogna! No alle carceri per animali incolpevoli! Solo per il guadagno di pochi! Viva gli animali liberi in natura!