Società di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 27 Agosto 2020 15:27

Aosta, a metà settembre riaprono asili nido e Centri diurni per anziani

Aosta - I posti nei "nido" diminuiscono, ma restano sufficienti per gli utenti previsti. No a nuove graduatorie, verranno utilizzate quelle precedenti. I bambini verranno organizzati in piccoli gruppi stabili, con educatori di riferimento ed un rapporto che passa da 1 a 8 a 1 a 6.

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Aosta si prepara a riaprire gli asili nido e i Centri diurni per gli anziani a metà settembre.

A definirlo una delibera, approvata questa mattina dalla Giunta del Capoluogo. Inevitabilmente, qualcosa cambia rispetto al passato, vista la necessità di seguire le disposizioni ministeriali legate all’emergenza Covid.

Nel dettaglio, diminuiscono i posti disponibili nei tre asili nido comunali – via Roma, viale Europa ed il “Berra” – e nei due presidi educativi di quartiere (“La Farfavola” e “L’Apeluna”) vista la rideterminazione dei rapporti numerici tra numero di bambini e di educatori, che passa da 1 a 8 a 1 a 6, confermando il rapporto tra bambini e metri quadrati a disposizione, che deve essere di almeno 6 metri per ogni bambino.

I posti a disposizione scendono quindi da 158 complessivi a 108 (tra gli asili pubblici e i due privati), sufficienti però ai 98 bimbi della possibile platea – che si riferisce ai numeri dello scorso anno –, e che lascia un margine di 10 posti per le nuove iscrizioni.

Bambini che verranno organizzati in piccoli gruppi stabili, con educatori di riferimento, senza possibilità di modificarne la composizione, per evitare che si creino condizioni di utilizzo promiscuo degli spazi da parte dei piccoli appartenenti a gruppi diversi. Ogni gruppo, in sintesi, dovrà disporre di spazi, arredi e giochi ad uso esclusivo e sanificati.

Le iscrizioni, no a nuove graduatorie

Per le iscrizioni, invece, il Comune procederà seguendo le graduatorie già a disposizione. In delibera, infatti, si legge che “le capienze future non sono compatibili con una riapertura delle graduatorie, tenuto conto che i bambini complessivamente ancora in carico al prossimo avvio dei servizi risulterebbero essere 98, dato peraltro confermato a seguito di una indagine informale condotta presso le famiglie. Si ritiene pertanto di procedere, nell’eventualità di posti disponibili, prioritariamente a scorrimento delle precedenti graduatorie ancora vigenti e, solo in subordine e in caso di ulteriore disponibilità di posti, all’apertura di nuove”.

Lievitano i costi, ma non per le famiglie

Ad alzarsi sono i costi del servizio, visto anche l’obbligo di garantire tutte le misure di sicurezza necessarie – leggi Dpi –, pulizie intensificate, sanificazione degli arredi e delle superfici toccate più frequentemente e di tutti gli oggetti che vengono a contatto con i bambini (come le porte, le maniglie, i rubinetti, i lettini).

Rincari che non ricadranno però sulle famiglie, come spiega l’Assessore alle Politiche sociali Luca Girasole: “A fronte di evidenti maggiori spese che aumentano il costo pro-capite del servizio da 796 euro a 1.275 euro circa Iva esclusa, resta invariato il budget a disposizione per finanziare e continuare ad erogare alla collettività questi servizi, quindi senza aumentare le quote a carico delle famiglie. Nonostante ciò saremo in grado di garantire il posto a tutti i bambini complessivamente ancora in carico ai servizi ed avremo ancora a disposizione una decina di posti per eventuali nuovi inserimenti. Stiamo prevedendo inoltre due diverse opzioni rispetto alla somministrazione dei pasti, mediante preparazione interna o mediante pasti monoporzione veicolati dall’esterno”.

I Centri diurni per anziani

Riguardo i Centri diurni l’apertura sarà prevista dal lunedì al venerdì con tre diverse tipologie di frequenza: tutto il giorno, dalle 9 alle 17, con possibilità di pasto; solo al mattino (dalle 9 alle 13.30) con possibilità di pasto e solo al pomeriggio (dalle 14.30 alle 19) con la possibilità di cenare.

Anche qui verranno creati un massimo di 5 gruppi (formati dalle 3 alle 7 persone massime) per ogni spazio separato, con un rapporto di 1:7 con presenza fissa dell’operatore di supporto.

A questo si aggiunge il servizio infermieristico per la preparazione e l’eventuale somministrazione della terapia e per monitorare le condizioni di salute degli anziani, pasti confezionati quotidianamente e veicolati dal servizio residenziale e un numero massimo 22 ospiti contemporaneamente.

“Tutto questo – spiega ancora Girasole –, è bene ricordarlo, è temporaneo e tutto tornerà alla ‘normalità’, quindi come prima, non appena questa emergenza sanitaria verrà dichiarata finita. Nonostante il Covid e le restrizioni previste dai protocolli riusciamo a riaprire i servizi all’infanzia ed i Centri diurni per anziani della città. E, soprattutto, senza costi aggiuntivi per le famiglie”.

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