Aosta Viva e Margherita stigmatizzano atteggiamento dell’UV

Mentre Luciano Cavari è al lavoro per definire le linee programmatiche della nuova Giunta di cui gli è stata data la responsabilità dal Comité Fédéral dell'UV, continuano ad arrivare dai movimenti politici valdostani i commenti e...
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Mentre Luciano Cavari è al lavoro per definire le linee programmatiche della nuova Giunta di cui gli è stata data la responsabilità dal Comité Fédéral dell’UV, continuano ad arrivare dai movimenti politici valdostani i commenti e le prese di posizione rispetto alle dimissioni del Presidente Carlo Perrin e della mancata discussione politica in Consiglio regionale. Robert Louvin, leader di Aosta Viva, in una nota, definisce “mortificante il silenzio imposto al Consiglio regionale”. “Pur comprendendo le ragioni della politica – aggiunge –  credo che debbano essere rese pubbliche le ragioni della crisi e che, in particolare, debba essere reso noto l’accordo che è alla base dl ricambio della Giunta”. Roberto Louvin formula infine “molti auguri a Luciano Caveri”, ma si dice “curioso di conoscere il contenuto degli accordi in base ai quali salirà il gradino più alto”. Inoltre il leader di AostaViva conclude dicendo che “sarà sicuramente interessante verificare quali margini di libertà avrà Caveri come Presidente e quale ascendente potrà avere sulla sua Giunta”. Anche la Margherita prende voce e in una nota di Vincenzo Calì, coordinatore del movimento, evidenzia come “L’operazione sia stata condotta con metodi arroganti e senza scrupoli etici, allo scopo di ridistribuire il potere regionale tra le correnti in lotta dell’Union Valdotaine”. Il tutto – aggiunge – si è svolto con la complicità silenziosa di una forza di centrosinistra come i Ds, che della correttezza istituzionale dovrebbero essere garanti”.  “Per la Margherita “attuando questo blitz, l’Uv utilizza le istituzioni democratiche come se fossero un organismo interno del partito, senza alcun rispetto per la cittadinanza, aggravando ulteriormente una situazione di grave crisi della democrazia di cui è preda da tempo la nostra regione”.

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