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Ultima modifica: 6 Marzo 2019 11:03

Aostasera.it chiama e il pubblico risponde per “Digitalife”

Aosta - Il film su “come il digitale cambia la vita”, in tour in varie città italiane, è stato seguito da un dibattito e da uno “spin-off” in salsa valdostana, nell’ambito di un evento organizzato dal nostro quotidiano online. Servizio video del Gruppo Matou.Tv.

Consapevolezza e comunità. Sono le due “parole d’ordine”, ma ce ne sono state anche tante altre, con cui è tornato a casa il numeroso pubblico che, nel pomeriggio di ieri, martedì 5 marzo, ha assistito, alla Cittadella dei giovani, all’evento organizzato da Aostasera.it, in occasione della tappa aostana del tour italiano di proiezioni del film “Digitalife”.

Diretto da Francesco G. Raganato, e prodotto da Varese Web con Rai Cinema e Fondazione Ente dello Spettacolo, il docu-film racconta, attraverso un mosaico di numerose storie individuali, “come il digitale cambia la vita”. Vicende tra le più diverse: dalle delusioni alla necessità di reinventarsi nel lavoro, dallo scoprire mondi sconosciuti alla voglia di rimettersi in pista dopo una tragedia personale, con la rete e la digitalità a fare da “fil rouge”.

Dopo la proiezione – aperta dagli “onori di casa” del direttore di Aostasera.it Silvia Savoye, del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta Tiziano Trevisan e del direttore di Varesenews Marco Giovannelli, ideatore del docu-film – la riflessione lanciata è proseguita in chiave locale, con il dibattito “Vite digitali nelle Alpi”.

Vasto il panel dei relatori moderato da Massimiliano Riccio, di estrazioni diverse, ma tutti coinvolti nell’uso e nello sviluppo delle moderne tecnologie in Valle: amministratori pubblici (il sindaco di Aosta Fulvio Centoz e l’assessore regionale Luigi Bertschy), tecnici (il direttore generale di In.Va. Spa Enrico Zanella, il responsabile delle politiche per l’innovazione tecnologica del Cpel Enrica Zublena e la dirigente della Chambre Claudia Nardon), docenti (il professore associato dell’Univda Stefano Cacciamani) e giornalisti (Nathalie Grange di Aostasera e Marco Giovannelli).

Interventi che hanno messo in luce un desiderio comune di far evolvere la Valle su questo terreno, nonché l’esigenza di educare l’utenza all’uso di queste tecnologie. A chiudere l’evento, uno “spin-off” in salsa valdostana del film, frutto dei contributi di chi ha risposto alla “call” lanciata nelle scorse settimane da Aostasera, inviando video in cui raccontava la sua storia e il rapporto con il digitale. Un lavoro che vivrà oltre l’appuntamento di ieri, restando visibile sui profili social del nostro giornale. Oggi si comincerà con la pubblicazione dello spin-off integrale, cui seguiranno, una al giorno, le varie testimonianze individuali.

Nell’insieme, un’occasione che ha visto il nostro quotidiano online porsi quale “interlocutore attivo” nei confronti di una comunità in cui è radicato dalla nascita e alla quale dedica, ogni giorno, il racconto del territorio, soddisfando un’esigenza d’informazione di un numero di persone cresciuto nel tempo. Un ruolo su cui, anche con iniziative già allo studio, Aostasera.it intende investire sempre più.

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