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Ultima modifica: 21 Agosto 2019 16:11

Arvier, venerdì 23 agosto una “tavola rotonda” sulla sicurezza in strada dei ciclisti

Arvier - La serata si terrà nella Sala Polivalente del Comune alle 21. Si parlerà dei passaggi ciclabili per le gallerie Arvier, Leverogne e Avise e della necessità una rete ciclabile. A seguire la proiezione di "Gambe", il film sul ciclista Michele Scarponi scomparso nel 2017 in un incidente, presentato dal fratello Marco.

Un punto sulla sicurezza in strada dei ciclisti – ed un riferimento, visto anche il luogo scelto, alle due gallerie di Mecosse e Leverogne, già al centro del dibattito –, e l’occasione di ricordare un campione che, proprio in sella alla sua bicicletta, non ce l’ha fatta, rimanendo vittima di un incidente stradale.

L’appuntamento è per venerdì 23 agosto quando, nella Sala Polivalente del Comune di Arvier alle 21, si terrà l’incontro – in realtà una “tavola rotonda2 – “Cicloturismo in Valle d’Aosta. Sicurezza, problemi immediati e prospettive future”.

Serata che metterà al centro del dibattito diversi punti fra i quali i passaggi ciclabili per le gallerie Arvier, Leverogne e Avise e la necessità di creare una rete ciclabile – cosa diversa dal costruire una pista – che possa essere segnalata anche attraverso servizi come Google Maps, aumentando al contempo la potenziale offerta turistica della Valle.

A corollario del dibattito – voluto da un gruppo di amanti delle “due ruote” – verrà proiettato il film documentarioGambe”, la pellicola dedicata a Michele Scarponi, il campione di ciclismo scomparso nell’aprile 2017 nella sua Filottrano – in Provincia di Ancona –, investito da un furgone mentre si allenava per il Giro d’Italia.

Non un “biopic” sulla vita e i successi dello sfortunato atleta marchigiano ma la proposta di una vera e propria mobilità a misura di persona e che racconta come nelle strade di oggi – dominate dalle automobili – il rischio di morte per i ciclisti sia altissimo e come la sicurezza stradale debba mettere al centro sempre più la persona, gli utenti più fragili, i disabili, i bambini, i pedoni ed i ciclisti.

A presentare il docufilm – realizzato da Subwaylab in collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi – sarà il fratello del ciclista, Marco, ideatore della pellicola.

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