Associazione Ana Moise: in 10 anni salvati 16 bambini gravemente ammalati

Con un incontro al Salone ducale del Comune di Aosta l'associazione ha celebrato i 10 anni di attività. Ospite d'onore della manifestazione Ana Moise, la prima bambina, ora tredicenne, malata di leucemia, che l'associazione ha assistito nel 1998.
Il decennale dell'Associazione Anna Moise
Società

Si chiamano Alexandra, Andrey, Lorik, Shandra, Sanela e così via. Sono i bambini gravemente ammalati, provenienti dall'Est europeo, che l'associazione Ana Moise –  nata nel 1998 su iniziativa dei coscritti del 1938 –  ha aiutato a guarire offrendo non solo un importante sostegno economico per gli interventi realizzati al "Gaslini" di genova, ma anche l'assistenza logistica e l'accompagnamento di cui necessitano le famiglie colpite da questi drammi .

L'Associazione ha così festeggiato con un incontro al Salone ducale del Comune di Aosta i 10 anni di attività. Ospite d'onore della manifestazione proprio Ana Moise, la prima  bambina, ora tredicenne, malata di leucemia, che l'associazione ha sostenuto ed aiutato a guarire. "Da allora  – ha spiegato Alessandro Gal, presidente di Ana Moise – ci siamo occupati di una cinquantina di bambini, portandoli in Italia per visite oppure cure specifiche. Molti, se fossero rimasti nel loro paese, sarebbero sicuramente morti".

I Volontari dell'associazione ora si stanno occupando, in particolare, dei bambini provenienti dal Kosovo.  “La situazione sanitaria lì è drammatica – sottolinea Gal – ci sono circa 80 bambini in lista di attesa che hanno bisogno del sostegno della comunità valdostana che si è sempre dimostrata generosa e sensibile nei confronti dei bambini assistiti finora da AnaMoise".

Per far fronte alle spese mediche, ai costi dell'ospitalità delle famiglie e dei viaggi, l'associazione Ana moise, in tutti questi anni, ha studiato diverse iniziative di raccolta fondi: dalla presenza di numerose cassettine nei negozi e negli esercizi commerciali, ai concerti di sensibilizzazione ed al coinvolgimento delle comunità parrocchiali e delle istituzioni.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società