Aumento ticket previsto in Finanziaria: Fosson replica a Valleise e Provera

"L'aumento di 10 euro del ticket sanitario non è dovuto ad un metodo barbaro assunto dal Governo regionale e non è neanche frutto di un'ispirazione reazionaria? ma ?è stato imposto dalla finanziaria per l'anno 2007"....
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“L’aumento di 10 euro del ticket sanitario non è dovuto ad un metodo barbaro assunto dal Governo regionale e non è neanche frutto di un’ispirazione reazionaria? ma ?è stato imposto dalla finanziaria per l’anno 2007”. Così l’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson replica alle accuse lanciate dal segretario del Partito della Rifondazione Comunista, Piero Valleise, e dall’on. Marilde Provera, che in una nota evidenziavano come l’aumento dei ticket per le prestazioni sanitarie in Valle d’Aosta ?poteva e doveva essere evitato”. I due rappresentanti di Rifondazione Comunista
affermano, infatti, in una nota che ?non essendo contenuto in Finanziaria? l’aumento del ticket non è stato applicato in Piemonte, Liguria, Umbria, Marche e Toscana, mentre in Valle d’Aosta sì. Secondo i due esponenti di RC “la scelta della maggioranza regionale di aumento dei ticket per prestazioni sanitarie di ben 10 euro è grave e strumentale alla lotta politica contro l’Alleanza Autonomista e Progressista e contro i Parlamentari valdostani Nicco e Perrin”. Di fatto la misura che prevede i ticket per i codici bianchi al pronto soccorso (costo 25 euro) ed i ticket su visite specialistiche ed esami (aumento di 10 euro) è entrata in vigore dallo scorso 1° gennaio ed è prevista dalla Finanziaria 2007.
L’assessore Fosson ribadisce da parte sua la propria preoccupazione e quella del Governo regionale “per quanto previsto dalla legge finanziaria in materia di imposizione di una quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro, perché determina un’elevata onerosità per gli utenti valdostani del Servizio sanitario regionale, che in caso di esami e visite multiple derivanti magari da una stessa patologia, si trovano costretti a sborsare 10 euro per ogni singola impegnativa”.

Sul tema il 18 gennaio ci sarà un incontro tra Governo e i rappresentanti delle Regioni. Tra le proposte da discutere la possibilità che i ticket sulle prestazioni sanitarie possano essere eliminati per le regioni “virtuose”. E’ stato infatti deciso di predisporre misure, da condividere con le Regioni nella riunione del 18 gennaio tra il Ministro della Salute Livia Turco e gli Assessori Regionali alla Sanità, “che consentano, nel quadro di quanto previsto dalla legge Finanziaria 2007 e del Patto per la Salute con le Regioni, una maggiore flessibilità nell’ applicazione delle disposizioni in materia di ticket sulla specialistica e la diagnostica”.

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