Società di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 10 Gennaio 2017 13:22

Bando anziani, in attesa delle ultime verifiche cresce la preoccupazione fra i lavoratori

Aosta - La preoccupazione serpeggia però tra i lavoratori delle cooperative che dividevano i vecchi servizi con Leone Rosso, dal momento che il nuovo codice degli appalti in vigore dall'aprile 2016, prevederebbe una buona dose di discrezionalità.

Operatori socio-sanitari in Consiglio comunale

Anno nuovo, problemi vecchi. Mentre il bando sui servizi agli anziani del Comune di Aosta non è ancora stato aggiudicato definitivamente, torna a serpeggiare la preoccupazione per gli esuberi che potrebbe portare con sé.

Da un lato c'è Leone Rosso, la cooperativa aggiudicataria del nuovo bando e che già gestisce parte dei servizi attraverso la vecchia gara, che ha promesso – nonostante un ribasso dell'11%, elemento che ha fatto scattare i controlli per scongiurare una 'offerta anormalmente bassa' – di non toccare i livelli occupazionali. Dall'altra il Sindaco di Aosta Fulvio Centoz che ha promesso di reinvestire i soldi risparmiati sull'appalto per tenere i lavoratori in esubero e che conferma: “Gli uffici stanno lavorando sulla verifica dell'offerta anomala – spiega – e a breve riprenderemo i contatti con i sindacati. Gli esuberi dovrebbero essere di 14/15 persone a tempo pieno, ma l’impegno è quello di cercare di riassorbire tutto il personale che dovrebbe rimanere fuori da questo appalto, vogliamo andare in questa direzione".

La preoccupazione serpeggia però tra i lavoratori delle cooperative che dividevano i vecchi servizi con Leone Rosso, dal momento che il nuovo codice degli appalti in vigore dall'aprile 2016, prevederebbe una buona dose di discrezionalità che non garantirebbe la riassunzione di chi ha prestato servizio continuativo per almeno sei mesi, come faceva il vecchio codice. O meglio prevede che il passaggio di personale sia commisurato alle esigenze del nuovo gestore, nel caso di ' modifiche sostanziali'. Modifiche che, visto il ribasso proposto, paiono assai 'sostanziali'. La paura, insomma, è che Leone Rosso garantirà – comprensibilmente – i suoi dipendenti e non quelle delle altre coop attualmente sono in Ati con loro.

Pronti a confrontarsi con l'amministrazione del Capoluogo, i sindacati sono invece – se non ottimisti – almeno possibilisti sulla questione occupazionale: “Nel codice c'è un articolo preciso che prevede l'assunzione di tutti i dipendenti che hanno prestato servizio continuativo negli ultimi sei mesi – spiega Natale Dodaro,  Uil Fpl – e cooperative come La Sorgente hanno già inviato un elenco dei dipendenti, che dovranno essere tutti riassunti. Per il resto stiamo pensando con il Sindaco di creare un progetto ad hoc per gli esuberi. Una volta avvenuta l'aggiudicazione Leone Rosso, o chi si prenderà l'appalto, deve convocare per legge i sindacati e fornire un elenco, struttura per struttura, per vedere dove e se ci siano esuberi”.

'Trattativa' con Centoz per mantenere i livelli occupazionali confermata anche da Igor De Belli, Fp Cgil: “Tutte le questioni sono state esplicitate, aspettiamo l'aggiudicatario definitivo per trattare il passaggio di personale e l'utilizzo in materia di risparmi sia sull'Iva che sul ribasso di gara. Il nodo chiave su cui ci incontreremo di nuovo sarà quello per definire che il transito di personale in esubero dovrà avere operatività su un altro progetto specifico, ed è evidente che ci sarà una trattativa a più soggetti. Non sarà facile ma le intenzioni sembrano buone”.

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