Bonifica miniera di Emarese: ‘le modalità di gestione garantiscono l’innocuità del materiale’

Un incontro tra l'Assessore, Manuela Zublena e gli amministratori dei comuni interessati dalla bonifica della miniera di Emarese ha affrontato i rischi legati all'eventuale conferimento di materiali in amianto. Controlli sull'aria a Chambave e Pontey.
Società
La bonifica della miniera di Emarese è stato al centro, sabato 14 febbraio, di un incontro tra l’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Manuela Zublena, e gli amministratori dei comuni di Pontey, Chambave, Châtillon, Saint-Vincent ed Emarèse. Al centro dell’incontro la messa in sicurezza della miniera di Emarèse e l’eventuale conferimento di una quantità, contenuta e residuale, di materiali contenenti amianto nella discarica regionale ubicata nel comune di Pontey.

Gli amministratori comunali, infatti, hanno manifestato le proprie preoccupazioni in relazione al possibile spostamento del materiale chiedendo di riconsiderare la messa in sicurezza in loco del materiale. "Ho ripreso i contatti con il Ministero dell’Ambiente – ha comunicato l’Assessore Zublena – nell’obiettivo di riconsiderare la prescrizione tecnica fissata, che indica l’obbligo di spostamento di una quantità, seppur modesta, di materiale contenente amianto presso la discarica di Pontey, per limitare tali spostamenti". Rassicurazioni sono arrivate dai tecnici dell’assessorato, secondo i quali le modalità di gestione dell’amianto previste dalla normativa vigente garantiscono l’innocuità del materiale al fine della bonifica e dello smaltimento.

In particolare, il Direttore tecnico dell’ARPA, Giovanni Agnesod, ha comunicato che la campagna di misura della qualità dell’aria, che include le valutazioni della presenza di fibre di amianto aerodisperse, è stata avviata venerdì scorso nel comune di Chambave. Tra due settimane la stessa azione sarà condotta nel comune di Pontey. Le rilevazioni nelle due località si protrarranno per un intero anno solare. Agnesod ha inoltre precisato che le valutazioni sulla qualità dell’aria presso la discarica in coltivazione sono svolte in modo continuativo a cura del gestore, sotto il controllo della Regione e dell’ARPA. Il tavolo di confronto tra amministratori e Regione proseguirà anche in futuro per l’aggiornamento sugli sviluppi dei rapporti con il Ministero dell’Ambiente.

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