Cantieri sull’autostrada, Caveri scrive a Rav. Ma non c’è margine per abbassare le tariffe

"È legittimo chiedersi quale tipo di incidenza ci possa essere sulle tariffe in vigore", ha chiesto l'Assessore Caveri in una lettera a Rav. A stretto giro l'Ad Pellegrini ha risposto: "Riteniamo che ad oggi non ne sussistano i presupposti", impegnandosi a prestare massima attenzione alle problematiche segnalate".
autostrada Monte Bianco
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L’Assessore Luciano Caveri ha scritto nei giorni scorsi una lettera alla società Raccordo autostradale valdostano, di cui la Regione Valle d’Aosta è socio di minoranza, “per segnalare, come utente e come delegato alle Partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta, anche in vista della prossima stagione turistica invernale, un qual certo disagio per la cantieristica che si protrae ormai da alcuni mesi ed ha ridotto ad una sola corsia larga parte dell’itinerario dell’autostrada del Monte Bianco”.

“Capisco bene l’esigenza di effettuare i lavori necessari – prosegue Caveri –, comprese le annunciate chiusure notturne, tuttavia è legittimo chiedersi quale tipo di incidenza ci possa essere sulle tariffe in vigore, in presenza di situazioni di disagio e rallentamento come quelli in corso. Di fatto il servizio, per così dire, funziona a ritmo ridotto e per questo gli utenti dovrebbero avere qualche diritto anche sul lato dei pedaggi”.

Un problema per cittadini e turisti, ma anche uno stimolo a ricordare “come l’autostrada faccia parte della Rete transeuropea dei trasporti e come tale suscettibile di attenzione persino a livello comunitario”.

La risposta di Rav

A stretto giro è arrivata la risposta dell’amministratore delegato della società Alfredo Pellegrini, che anzitutto rammenta “che la presenza dei cantieri lungo il tracciato dell’autostrada da Aosta ovest a Courmayeur è connessa all’esecuzione di interventi di manutenzione e/o nuove installazioni indifferibili ai fini della sicurezza della circolazione”.

“La maggior parte dei cantieri è attualmente necessaria per la realizzazione della rete idrica antincendio all’interno delle gallerie autostradali – spiega ancora l’Ad di Rav –. Si tratta di opere che ci sono state assegnate a conclusione di un lungo percorso autorizzativo che ha imposto vincolanti tempistiche e previsto la messa in mora della Società in caso di mancata o ritardata esecuzione dell’intervento. Non ci è dunque consentita alcuna dilazione dei tempi di realizzazione di tali opere”.

Altri cantieri, invece, “sono resi indispensabili per l’esecuzione delle verifiche tecniche approfondite disposte dal Ministero delle Infrastrutture secondo le nuove norme emanate nel 2020 e le relative linee guida, che interessano tutto il comparto autostradale e che prevedono nuovi parametri di verifica. Per contenere i tempi di realizzazione degli interventi, compatibilmente con il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, molte attività vengono eseguite in orario notturno con sospensione della circolazione”.

“Ci rendiamo conto che la presenza dei cantieri lungo la tratta in oggetto, caratterizzata da una successione pressoché ininterrotta di opere d’arte, provoca disagi agli utenti del servizio autostradale. Ma per parte nostra, al momento, l’unica possibilità di limitare tali disagi è di assicurare il nostro massimo impegno affinché lo scambio di carreggiata, in atto fra Morgex e Pré-Saint-Didier, possa avere termine per le festività di fine anno. Anche i lavori relativi alla rete idrica antincendio prevedono termini contrattuali con ultimazione lavori al 31/12/2021; ma in questo caso le imprese, dovendo recuperare alcuni mesi di blocco delle attività per pandemia, verosimilmente saranno costrette a completare l’intervento nei primi mesi del 2022. Ci riserviamo di ponderare entro i primi giorni di dicembre lo stato complessivo dei lavori che richiedono lo scambio di carreggiata, al fine valutare nel caso del loro insoddisfacente avanzamento, lo scenario di una diversa configurazione e gestione dello scambio di carreggiata”.

Poco margine anche per una eventuale riduzione delle tariffe, per la quale “riteniamo che ad oggi non ne sussistano i presupposti – prosegue Pellegrini –. La Capogruppo Autostrade per l’Italia ne ha previsto l’applicazione, ma solo su tratte ‘chiuse’ che permettono di misurare le percorrenze, e solo per episodi di blocco della circolazione che, ad oggi, non si sono verificati sulla tratta di nostra competenza. Vogliamo comunque ribadire che presteremo la massima attenzione alle problematiche da Lei segnalate e che avremo cura di seguire da vicino la progressione dei lavori in corso, anche al fine di sollecitare le imprese allo scrupoloso rispetto dei tempi di esecuzione previsti”.

Risolvere la questione

A margine dello scambio di lettere, l’Assessore Caveri osserva di “rimanere convinto, ma si tratta di un problema che va risolto a livello nazionale e me ne farò portavoce, che ad una riduzione del servizio offerto all’utenza, con evidente aumento dei tempi di percorrenza e conseguenti disagi, dovrebbe corrispondere una taratura delle tariffe in essere. Con il ritorno in Autostrade della proprietà pubblica, attraverso Cassa Depositi e Prestiti, la questione andrà posta con decisione e dovrà riguardare una riflessione complessiva sulla sostenibilità dei pedaggi”.

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