Tra i nove gruppi ospiti provenienti da fuori Valle figurano I Castellani di Montalto Dora (Torino); Globedrum Exp di Genova; Red Devils Marching Show Band di Castelletto Sopra Ticino (Novara); Carnascialia della Paranza del Geco di Torino; Sbandieratori e Musici dell'Urna di Bergamo; Complesso Bandistico e Majorettes Bellini di Povolaro (Vicenza), la Fanfara dei Mille di Bergamo ed il Gruppo folkloristico dell'Associazione Scuola del Folklore d'Ischia (Napoli). “La presenza di quest’ultimo gruppo – ha spiegato l’Assessore regionale alla Cultura, Laurent Viérin – rientra nell’ambito del protocollo d’intesa siglato nel 2008 tra l’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Brusson, il Comune di Forio d’Ischia e la Città di Ercolano, finalizzato a dare avvio a una serie di iniziative di carattere culturale, volte a favorire la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, teatrale e musicale, con particolare riferimento ai beni culturali, un settore turistico importante che non ha stagione”.
Sabato 23 gennaio, sarà la serata danzante ad ingresso libero, ad aprire l’evento. Protagonista sul palco, all’interno del padiglione di 600mq riscaldato allestito in piazza Mazzini, sarà la musica di Tonya Todisco e della sua orchestra. Domenica 24 il caledoscopico corteo di maschere partità alle ore 14.30 da piazza Arco d'Augusto, attraversando vie e piazze del centro storico di Aosta, con il gran finale in piazza Chanoux alle 17,30. “In piazza Roncas sarà poi allestito un piccolo ristoro – ha precisato l'assessore alle Attività produttive Bruno Giordano – le previsioni parlano di temperature rigide”. Nell’augurare una presenta massiccia di turisti all’evento, d’altronde mai mancata nelle scorse edizioni, Giordano ha poi sottolineato come il carnevale non sia una festa dedicata esclusivamente ai più piccoli, “quanto piuttosto una tradizione radicata nella cultura dei valdostani, e delle popolazioni di montagna in generale, che da sempre hanno salutato l'approssimarsi della fine della stagione più fredda e l'arrivo del periodo quaresimale rinsaldando i legami della comunità attraverso i festeggiamenti esorcizzando, al tempo stesso, paure ataviche. I “Carnavals de montagne” intendono rendere onore a questo vasto bagaglio culturale del quale sono portatori i numerosi gruppi che in Valle d'Aosta conducono e sviluppano la tradizione carnascialesca, costituendo altresì un'importante occasione per favorire il turismo cittadino".
