Carnevale in vetrina per Pont-Saint-Martin e Verrès

Le limitazioni lo impongono: il carnevale 2021 non sarà affatto festeggiato come i precedenti. Tuttavia Pont-Saint-Martin e Verrès stanno facendo il possibile per rendergli onore.
La piazza 1 Maggio decorata con le bandiere di tutti i rioni
Società

In questa critica annata gli storici carnevali di Pont-Saint-Martin e Verrès puntano tutto sull’allestimento e sul virtuale, che farà da salvagente a qualche ricorrenza, insieme a rigide regole.

Gli allestimenti dei paesi in chiave carnevalesca sono in corso. Oltre alle bandiere tradizionali, alla “coreografia di base” come la chiama Susy Vallino, presidente del comitato, Verrès avanza una nuova iniziativa. I negozianti, infatti, stanno esibendo nelle loro vetrine i vari copricapi e alcuni anche i costumi indossati dal personaggio di Caterina nelle diverse edizioni, insieme a fotografie coerenti e oggetti medievali. La decorazione, quest’anno, è dunque particolarmente rafforzata, viste le inevitabili limitazioni. “Non facciamo nulla se non l’allestimento e qualcosa online”, conferma Vallino, “di modo che non ci sia possibilità di creare assembramenti neanche in maniera involontaria, come da accordo preso con il comune. Si è deciso di stare abbastanza tranquilli”.

Anche l’allestimento di Pont-Saint-Martin è diverso dall’usanza. Sopra piazza 1° Maggio sono state disposte a raggiera bandiere di ogni rione: nuovo provvedimento forse a esprimere la presenza di vicinanza e unione che mancherà fisicamente durante questo carnevale.  “Ci siamo divisi questa via centrale, dalla ferramenta Ganis a Piazza IV Novembre, e ogni tratto sarà occupato dalle  bandiere di un rione. La disposizione è diversa dal solito.” aggiungono Letizia e Riccardo D’Imperio, mentre collaborano all’affissione delle decorazioni. “Per quel poco che facciamo siamo comunque tutti affiatati e stiamo lavorando bene. È poco ma d’altronde non possiamo andare contro le leggi anti-covid”, dice Battista Enrietti, Presidente della Pro Loco di Pont-Saint-Martin.

Verrès proporrà la visione di un libro sfogliabile virtualmente, costituito da una serie di video commentati che sui settantadue proclami del carnevale. “È un bel pezzo di storia per il paese: su richiesta potremmo concederne l’utilizzo”, anticipa Vallino.

E ai piccoli verrezziesi della scuola dell’infanzia e primaria è riservata una sorpresa preparata dal comitato del carnevale.

Per i ponsammartinesi prendere i fagioli, lunedì mattina, sarà più immediato ma meno interattivo. La fagiolata è stata organizzata secondo regole precise. Si dovrà prenotare il ritiro presso l’infoPoint di Via Chanoux 71 entro il 15 febbraio e dietro un’offerta libera sarà rilasciato il biglietto. Sono quattro le fasce orarie stabilite, di mezz’ora ciascuna, tra le 11 e le 13. Sono rigorosi anche il percorso da seguire e l’attenzione al rispetto delle regole: mascherina e distanziamento. Si ricorda inoltre che il contenitore verrà fornito, basterà pertanto munirsi di una borsa per il trasporto.

Martedì il rogo del diavolo avverrà a porte chiuse: la piazza sarà bloccata, permettendo l’accesso esclusivamente agli addetti. Gli spettatori potranno assistere al rogo (questa volta senza fuochi d’artificio) a distanza, via diretta streaming a partire dalle 20.30 sul canale Youtube “Carnevale storico di Pont-Saint-Martin”, anche accessibile dal sito ufficiale della manifestazione.

“Per il resto non siamo riusciti a fare nulla. Ci hanno un po’ fermati, ma giustamente. Speriamo il prossimo anno di ripartire a pieno. Quest’anno purtroppo è così“, osserva sconsolato Enrietti. “Nonostante ciò sono stati fatti i ciondoli, la tradizione non si blocca”. Questi recano l’immagine di San Martino protetto dalla mascherina.

 

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