Centri benessere. Celesia “scelta la via del buon senso sulle nuove procedure”

Presentata in mattinata la nuova procedura autorizzativa per l'apertura dei centri benessere negli alberghi. Maggiore semplificazione e tempi più veloci. Sarà fatto tutto via mail, senza più carta, salta la comunicazione al Sindaco del Comune.
Da sx Andrea Celesia, Aurelio Marguerettaz
Società

Maggiore semplificazione e maggiore controllo e qualità per le strutture benessere degli alberghi valdostani. Sono i due obiettivi raggiunti secondo il vice-presidente dell’Adava, Andrea Celesia, rispetto ai contenuti resi noti questa mattina in conferenza stampa di presentazione delle nuove procedure autorizzative per l’apertura dei centri benessere negli alberghi. A presentare le principali novità e aspetti tecnici al pubblico presente è stato il dott. Alessandro Cipriani, dirigente medico presso il servizio Igiene pubblica dell’Usl di Aosta nonché artefice delle nuove modalità adottate."Dal 2004 ad oggi molte cose sono cambiate – ha speigato Cipriani – dunque abbiamo dovuto rivedere alcuni concetti e interpretazioni della legge, ormai datata. Abbiamo dunque individuato nuove chiavi di lettura, sorpattutto sul discorso vasche, ragionando sulla profondità: andiamo dunque ad intendere come vasche idromassaggio quelle sotto 1 metro e 20 cm di altezza, e piscine quelle con altezza superiore. Una prima distinzione necessaria perché fino ad oggi dovevamo autorizzare ogni tipo di piscina, ora, grazie alla Carta di identità faremo una sorta di censimento. Puntiamo alla semplificazione e alla riduzione della carta poiché abbiamo voluto che tutta la procedura fosse telematica".

“Per le strutture ricettive oggi il benessere è un elemento fondamentale – ha commentato Celesia – era importante mettere mano a questa procedura autorizzativa ormai datata”. In sintesi, rispetto al passato, gli albergatori che vorranno dare avvio a strutture wellness dovranno fornire all’Usl la comunicazione di apertura dell’impianto (Idromassaggio o piscina), fare il controllo dell’acqua in vasca e aspettare i risultati. Insieme alla comunicazione dovranno inviare, novità questa, la carta d’identità della vasca, un documento nel quale si richiedono le caratteristiche principali della stessa. La carta d’identità servirà anche per censire le tipologie di vasca presenti sul territorio. Effettuati poi i dovuti controlli sanitari e autorizzativi il gioco è fatto.

Si risparmia la comunicazione al Sindaco del Comune, che non sarà più richiesta, e la stessa procedura sarà fatta solo una volta all’anno e non stagionalmente, e senza consumo di carta dato che l’intenzione è di procedere solo via web. “Andiamo nella direzione del buon senso – ha detto ancora Celesia – non possiamo che manifestare soddisfazione per questa semplificazione”. A inquadrare la nuova procedura è stato l’Assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz: “Si tratta di un’operazione frutto di una riflessione e condivisione tra diversi apparati – ha spiegato l’Assessore – che da una risposta alle diverse esigenze nate a seguito dell’applicazione delle leggi regionali in materia. E’ il frutto di una sinergia tra Assessorato regionale al Turismo, alla Sanità e Usl”.
 

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