I centri ludico-sportivi comunali tornano anche per l’estate 2014 con diverse novità, sia dal punto di vista organizzativo che da quello economico. Riformando parzialmente quanto deciso lo scorso marzo, infatti, ieri la Giunta comunale ha approvato i nuovi criteri generali relativi al servizio. "Sono sopraggiunti incombenti vincoli di bilancio legati al rispetto del Patto di Stabilità – si legge nella nuova delibera – e pertanto si ritiene necessario e altresì opportuno ridurre la prenotazione di spesa prevista".
Ciò che rimane invariato…
Come al solito i centri saranno suddivisi in fasce di età. La prima riguarderà i bambini di età compresa tra i 3 ed i 6 anni, da svolgersi all’interno delle tre strutture scolastiche messe a disposizione dall’Amministrazione comunale e presso gli impianti sportivi comunali. La seconda i bambini di età compresa tra i 6 ed i 12 anni, da svolgersi con le medesime modalità, e la terza prevede un’attività mattutina per i ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni da svolgersi esclusivamente presso gli impianti sportivi comunali. I centri giornalieri si svolgeranno tra le 8.30 e le 16.30, mentre quello solo mattutino tra le 8.30 e le 12. Il totale complessivo, è di circa 1.460 utenti, comprensivi dei minori diversamente abili.
…e ciò che invece cambia
Per quanto riguarda le modifiche, in primis c’è stata una rimodulazione dei turni che diventano otto della durata di una settimana ciascuno (prima erano di due settimane), per un totale di otto settimane (dal lunedì al venerdì), da svolgersi nei mesi di luglio e agosto.
La grande novità per gli utenti riguarderà, però, il costo delle quote d’iscrizione. Sarà infatti il vincitore del bando a occuparsi direttamente della campagna promozionale, della raccolta delle iscrizioni ai Centri e della riscossione delle relative tariffe, oltre che del trasporto e delle coperture assicurative dei minori. Una gestione completa che quindi non graverà praticamente più, se non in minima parte (69mila euro l’impegno di spesa contro i 449mila della precedente delibera) sulle casse comunali, che d’altro canto non introiteranno più nulla (le entrate previste ammontavano a circa 100mila euro, in ragione delle numerose esenzioni e tariffe agevolate). Un cambio vantaggioso, dunque, per il Comune che ci “rimetterà” soltanto 69 mila euro, contro i 389mila previsti. “L’attuale legislazione finanziaria che lo Stato mette in campo con gli enti locali (il Patto di Stabilità, ndr) ci costringe a fare delle scelte complesse senza darci la possibilità di programmare”, spiega l’Assessore all’Istruzione, Cultura, Giovani e Innovazione del Comune di Aosta, Andrea Paron. “Per questo motivo la nuova formula della “concessione di servizi” ai privati sarà applicata sempre più frequentemente dal Comune”.
Tariffe in aumento ma il Comune pensa a degli “sconti”
Cambierà in maniera meno conveniente, invece, il prezzo finale dei centri per i genitori dei bambini interessati. Chi si aggiudicherà la gara facoltà di introitare per intero, si legge nella delibera, i proventi derivanti dalle tariffe versate dagli utenti, “nel rispetto, per quanto possibile, di criteri di equità e socialità”. Insomma, se gli scorsi anni, a seconda dell’ISEE, il prezzo per due settimane ai centri ludico-sportivi oscillava tra i 22 e i 138 euro (tempo pieno, pranzo compreso, ndr), è possibile ipotizzare, dando un’occhiata ai criteri di valutazione della gara di appalto, un costo settimanale di circa 90 euro per i Centri diurni e di 40 per quelli mattutini.
Paron, però, getta acqua sul fuoco: “Bisogna vedere che prezzo uscirà dalla gara, visto che queste cifre rappresentano la base d’asta sulla quale i partecipanti dovranno presentare un ribasso. In ogni caso stiamo studiando un piano di sconti e di aiuti per le famiglie più bisognose, sul modello di quanto avveniva prima, che il Comune erogherà direttamente. Tempi, importi e modalità dipendono comunque dalle disponibilità di bilancio”. E dal rispetto del Patto di Stabilità, ovviamente.


