Cervinia, raddoppia lo skipass stagionale estivo per i maestri di sci

Da 62 euro, nell'estate 2021, a 133. La Cervino SpA aumenta la tariffa precedente, perché insostenibile, senza un confronto con i maestri di sci della Valle d'Aosta. Critiche sui social
Breuil Cervinia Scuola di Sci Cervino
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Aumenta, anzi raddoppia, il costo dello sci estivo a Breuil-Cervinia. Per i maestri di sci residenti in Valle il prezzo dello skipass stagionale, dal 25 giugno al 4 settembre, arriva a 133 euro. La scorsa estate era inferiore a 70 euro.

“La società, da quest’anno, ha deciso di uniformare le scontistiche invernali ed estive riservate ai maestri di sci” spiega il Presidente della Cervino SpA Herbert Tovagliari.

“Da quest’estate, viene applicata allo stagionale estivo la stessa scontistica riservata ai maestri per la stagione invernale. A fronte di un biglietto giornaliero internazionale estivo al prezzo di 48 euro, lo stagionale estivo per i maestri costa 133 euro (86 euro dei quali di competenza della società degli impianti di risalita svizzeri, che quindi non restano nelle casse della Cervino)”. Chiarisce il Presidente “in valore assoluto cambia il prezzo (lo stagionale invernale costerà di più), ma la scontistica è la stessa”.

La tariffa estiva dello scorso anno, sotto i 70 euro, “era ferma da anni e, vista la situazione economica attuale, non era più sostenibile” conclude Herbert Tovagliari.

Riccardo Castellaro, Presidente della Scuola di Sci del Cervino, dichiara “non c’è stato nessun confronto con i maestri. Siccome con la Cervino SpA siamo in buoni rapporti, ci sarebbe piaciuto parlarne per comprendere le motivazioni. Non si contesta la cifra. Dopo due anni di pandemia, da una parte capiamo dall’altra il continuo aumento rende tutto più pesante”.

Le nevi perenni del comprensorio attirano ai piedi del Cervino maestri di sci provenienti da tutta la Regione. C’è chi l’aumento del costo dello skipass lo ha scoperto direttamente alle casse della Cervino SpA. “È arrivata una comunicazione scritta con i prezzi già stabili” racconta Giuseppe Cuc, Presidente dell’Associazione Maestri di sci della Valle d’Aosta. “Di norma, quando ci sono degli scatti così se ne parla prima. Dispiace che è mancato un coinvolgimento preventivo”.

“Non vogliamo alzare polvere” prosegue Cuc. “A noi interessa perlopiù il discorso invernale che coinvolge più di mille maestri. Se si mantengono questi parametri di calcolo va bene. Prendiamo atto che anche lo stagionale estivo è stato adeguato al parametro invernale”.

Qualche scintilla si accende online, sulla bacheca de “La pagina del Maestro” (Facebook). “Stagionale Cervinia per i maestri residenti in Valle d’Aosta da € 62 della scorsa estate a € 133, stessa tariffa riservata ai maestri l’inverno passato. Periodo di validità: dal 25 giugno al 4 settembre. Prezzo raddoppiato per soli due mesi di sci, con meno impianti, meno piste e orari ridotti rispetto all’inverno.
E ancora, in un secondo post, “quello che lascia perplessi è il silenzio-assenso delle rappresentanze dei maestri e dei politici locali di fronte a un aumento che è il doppio rispetto alla passata stagione. Aumento che, a cascata, va a colpire anche tutti i maestri fuori valle.
Probabilmente per qualcuno di loro la professione del maestro di sci a Cervinia è ritenuta poco rappresentativa in ambito turistico, così da raddoppiare le tariffe” (W.G.).

Commenti online "La pagina del Maestro"
Commenti online “La pagina del Maestro”

Critiche a pioggia tra i commenti, dove si legge “Già è assurdo che per poter lavorare si debba pagare lo skipass…adesso è pure raddoppiato? Ma se non ci fossero i maestri in una località siamo sicuri che ci sarebbe lo stesso il pienone?” (V.S.). Scrive un altro maestro di sci “Pienamente d’accordo, facile fare così aumentiamo i prezzi per recuperare le perdite subite…noi maestri non l’abbiamo fatto… (F.S.).

2 risposte

  1. Cari maestri di sci valdostani, lo skipass lo abbiamo sempre pagato per lavorare (sono maestro di sci anch’io). Quindi non fate mille storie! È aumentato tutto. Punto e basta. Tieniti la lingua tra i denti

  2. “Già è assurdo che per poter lavorare si debba pagare lo skipass…”. Ma perché tutti gli altri per lavorare non hanno dei costi? Ma ci sei o ci fai?

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